Usa, prima condanna capitale dell’anno

Prima esecuzione capitale del 2011. Nell’Oklahoma un afroamericano di no me Billy Don Alverson, è stato condannato a morte.

Trentanove anni, accusato di omicidio, è stato giustiziato questa mattina. Alverson era stato arrestato nel 1997, con l’accusa di uccisione di Richard Yost, commesso. Assieme a lui, altri quattro complici, già condannati a morte. La vittima venne colpita ripetutamente con una mazza da baseball e all’epoca dei fatti, Alverson era minorenne L’uomo si è sempre detto dispiaciuto del gesto. “Chiedo scusa alla famiglia Yost” aveva scritto nel suo ultimo memoriale. “Perdonatemi. Alla mia famiglia dico di non preoccuparsi per me”. La sentenza è stata emessa il 15 dicembre scorso e, nonostante i pentimenti, tre voti a due hanno deciso per l’esecuzione. Il metodo è stato fatto con iniezione di pentobarbital, veleno per animali. Alle sei e dieci di questa mattina è stato dichiarato morto.

E’ la seconda condanna fatta in questa forma. Già il sedici dicembre scorso, sempre nell’Oklahoma, John David Duty di cinquantotto anni venne giustiziato con il veleno. Anch’egli giudicato colpevole di omicidio, fu la prima esecuzione con pentobarbital. Questo evento fece discutere. “Trovo vergognoso iniettare ad un essere umano sostanze per uccidere le bestie” aveva detto Jim Rowan, attivista statunitense. Anche la vedova di Yost, è scettica circa questo trattamento. “Questa esecuzione non ci restituirà Richard” dice Angela Houser-Yost. “Non ci sono vincitori per nessuna parte”. Intanto per venerdì prossimo, è prevista un’altra pena capitale nei confronti di un uomo colpevole di omicidio.

Matteo Melani