Chicco Testa, lo spot sul nucleare e l’ingannevole partita a scacchi

Avete presente quello spot che gira in heavy-rotation sui nostri schermi televisivi da ormai diverse settimane? Quello in cui un uomo gioca a scacchi contro sé stesso e ad ogni mossa vengono presentati argomenti pro e contro il nucleare? Se vi siete chiesti chi è stato a finanziare quello spot apparentemente così neutro, rallegratevi, non siete stati gli unici. La curiosità ha spinto molti ad andare sul sito pubblicizzato nello spot, forumnucleare.it, salvo poi scoprire che in realtà non è così super-partes come la pubblicità sembrerebbe suggerire.

Il sito in questione, infatti, sebbene voglia apparentemente proporsi come luogo di dibattito sulle forme di energia legate al nucleare, in realtà parte da un preciso presupposto pro-nucleare. Il Forum è uno dei principali fautori del ritorno al nucleare nel Belpaese, e sebbene si tratti di un’associazione “non profit” tra i finanziatori vanta numerose aziende che hanno forti interessi nel settore. E le argomentazioni proposte dal sito stesso – vedere per credere – sono solo ed esclusivamente a favore del ritorno alla formia di energia che in Italia è già stata abolita con un referendum popolare nel 1987.

Dietro il Forum Nucleare c’è Chicco Testa, ex segretario e presidente di Legambiente, ex deputato Pci e Pds ed ex fervente anti-nuclearista. Il signor Testa oggi sembra aver cambiato decisamente opinione al riguardo, divenendo uno dei più convinti sostenitori del ritorno al nucleare in Italia: “Non nascondiamo affatto di essere un’associazione di aziende a favore del nucleare – ha dichiarato Testa ai microfoni di La Stampa – . È tutto scritto chiaramente. Ma mi stupisce che ci si accusi di parzialità. Sul sito le organizzazioni ambientaliste hanno tutto lo spazio che vogliono, i loro interventi sono tutti ospitati […]”. E a chi lo accusa di essersi venduto al Capitale, risponde: “Se una grande organizzazione ambientalista prende una sponsorizzazione dall’Eni lo fa per amore dell’ambiente. Se invece io decido di fare questo lavoro è perché sono stato comprato…”.

Su Youtube intanto impazzano già le parodie dello spot (da segnalare quella ispirata a Il Settimo Sigillo di Ingmar Bergman) e i blogger si sono scatenati a cercare simbologie che possano essere un suggerimento subliminale di quella che è la reale posizione del Forum Nucleare. Per alcuni la scelta degli scacchi neri (colore negativo) per l’ego antinuclearista non è casuale, come non lo è il fatto che l’ultima argomentazione sia di bocca del pro-nuclearista. Qualcuno si è persino spinto ad interpretare l’uso del cavallo da parte di quest’ultimo come un simbolo totemico di potenza. Esagerato? Forse. È indubbio però che la pubblicità sia fuorviante e ingannevole, e abbia suscitato le vive reazioni di associazioni dei consumatori e diversi esponenti politici. Tra questi Antonio Di Pietro, che ha anche ingaggiato un vivace botta e risposta con il Forum Nucleare Italiano.

Roberto Del Bove