Feltri a Sallusti: sono io il vero berlusconiano

Che la guerra a distanza tra Alessandro Sallusti e Vittorio Feltri avesse portato con sé strascichi rumorosi, era facile profetizzarlo. Talmente facile che la pronta smentita che il diretto interessato ha voluto consegnare al suo accusatore e al Paese intero, ricorrendo a un formulario notoriamente tagliente, non ha sorpreso nessuno. All’attacco sferrato ieri dal direttore de Il Giornale, che ha accusato Vittorio Feltri di aver voltato le spalle al premier, rinnegando anni di berlusconismo convinto, il decano dell’informazione ha deciso di rispondere tempestivamente, concedendo una lunga intervista a Libero.

Ma per chi non avesse voglia o modo di raggiungere l’edicola per acquistare la copia domenicale del quotidiano, in cui è possibile scorgere le ragioni di Feltri (intervistato da Maurizio Belpietro), non esiste alcun impedimento. E’ infatti possibile avere un saggio di quanto da lui riferito, collegandosi al sito internet di Libero, dove da ieri è possibile visionare la video-replica di Vittorio Feltri.

I due (Feltri e Belpietro) occupano la scena con fare disinvolto, bypassano i convenevoli e puntano dritti alla risoluzione del caso. A Belpietro che gli chiede se sia vero quanto riferito da Sallusti nel suo editoriale, il fondatore di Libero risponde senza tentennamenti: “Io sono convinto che Sallusti in questi giorni abbia perso la testa, come tutti quelli che ne hanno poca. Ha scritto delle cose totalmente inventate, ma visto che io ho parlato a lungo a Cortina davanti a un migliaio di persone, tutti potranno testimoniare che ho detto cose ben diverse da quelle che mi ha attribuito Il Giornale“.

Il riferimento è all’incontro svoltosi qualche giorno fa a Cortina d’Ampezzo, nel corso del quale Vittorio Feltri – interpellato da Marino Bartoletti – avrebbe consegnato la sua istantanea dell’attuale momento politico, sottolineando l’inopportunità che Silvio Berlusconi salga al Colle e rivesta il ruolo di capo dello Stato. Un’affermazione che ha fatto gridare allo scandalo nella redazione de Il Giornale e che ha indotto Alessandro Sallusti a vergare una condanna severa contro l’ex direttore editoriale del suo quotidiano.

Ma Feltri non ci sta: “Io sono sempre stato berlusconiano – ha continuato nella sua video-replica – ma è chiaro che nella vita c’è sempre qualcuno più berlusconiano di te e di solito quello che recita questo ruolo è uno che è arrivato all’ultimo momento e Sallusti – ha affondato – è uno di questi. Io sono berlusconiano da oltre vent’anni, sono convinto che sia mio diritto criticare Berlusconi quando fa qualche cosa che ritengo sbagliata. Un vero amico – ha continuato – è quello che ti dice: attento, hai una fogliolina di prezzemolo tra i denti, non quello che fa finta di niente”.

Un attacco a cui Alessandro Sallusti ha oggi risposto così: “Ieri, in pubblico e in privato, il mio ex direttore ne ha dette di tutte su di me. E fin qui nulla di male, fa par­te delle regole del gioco. Non mi offendo anche perché mi ha inse­gnato che una notizia pubblica è una notizia, va data anche se ri­guarda un amico quale lui è per me”. E allora? “Quello che non ho gradito, in­vece – ha puntualizzato il direttore de Il Giornale – è che ieri Feltri ci ha dato dei bugiardi“. Un atto imperdonabile, dal momento che – secondo Sallusti – l’accusa dovrebbe essere rigirata a Libero, che avrebbe omesso di riportare, nella trascrizione inte­grale dell’intervento di Feltri a Cortina d’Ampezzo, alcuni passaggi importanti. I più “compromettenti”

“Una manina accorta a Libero – ha osservato Sallusti – ha omesso guarda caso proprio quei passaggi sulle escort al Qui­rinale, sui timori di una ricandi­datura, sulle legittime ambizio­ni di Tremonti a scalzare Berlu­sconi che risultano nella registra­zione audio e video. Tutto qui, non siamo bugiardi – ha puntualizzato – semmai so­spettosi e irriverenti. Prendia­mo atto che ieri Feltri ha detto di essere fermamente berlusconia­no. Meglio per tutti – ha concluso il direttore de Il Giornale – soprattutto per Berlusconi”.

Maria Saporito