Bologna: neonato di genitori senzatetto muore di freddo

Un bambino di appena venti giorni è morto all’ospedale Sant’Orsola di Bologna dopo essere stato raccolto dalla strada in condizioni serie a causa di una grave crisi respiratoria.

Il piccolo era figlio di una povera famiglia di senzatetto del capoluogo emiliano. I genitori, entrambi italiani e trentenni, risultano ufficialmente residenti in una casa del centro storico, in via Tovaglie, ma nella realtà dei fatti sono da tempo costretti a cercare riparo tra la biblioteca multimediale Sala Borsa, situata in piazza Nettuno, e altri ricoveri di fortuna.

Gli espedienti giornalieri stavolta, però, non sono bastati a salvare la vita del neonato ed è stato così che, proprio nei giorni in cui nelle case italiane vengono dismessi i presepi, si registra un’altra tragedia frutto della povertà, della mancanza di assistenza e della fame. Ma i motivi che precorrono eventi così tristi dovrebbero essere ricercati più a fondo, magari nella disuguaglianza sociale, nelle aberrazioni di una civiltà consumista che guarda sempre avanti a sé, senza curarsi mai dei pezzi che perde o di coloro che non riescono più a tenere il passo degli altri.

Per dovere di cronaca, bisogna anche dire che i due genitori hanno altri due bambini, uno che era il gemellino del neonato che non ce l’ha fatta e una bimba di appena un anno e mezzo. Entrambi i piccoli sono stati messi sotto osservazione dai medici dell’ospedale, ma le loro condizioni dovrebbero essere abbastanza buone.

Adesso possiamo proiettarci verso la prossima festa, anche perché, per tornare a dare riparo dal freddo a un neonato nelle nostre case, dovremo aspettare ancora dodici mesi.

S. O.