Fiat Mirafiori, Camusso: nessuno strappo con la Fiom.

ULTIMO AGGIORNAMENTO 5:30

Finisce con un tacito, ma sentito, rispetto per le posizioni altrui l’incontro di ieri tra i rappresentanti della Fiom e quelli della Cgil. Rimane l’amaro in bocca a chi aveva ipotizzato una rottura definitiva tra confederazione e sindacato dei metalmeccanici, dopo le polemiche nate dalla fermezza con cui la Fiom si è dichiarata contraria alla firma degli accordi proposti dai vertici Fiat per l’impianto torinese di Mirafiori.

Archiviata l’ipotesi che in un primo momento era stata avanzata da parte del segretario Cgil, Susanna Camusso, di una firma cosiddetta tecnica per tutelare il diritto ad avere una rappresentanza della Fiom nel capoluogo piemontese, adesso tutta l’attenzione è rivolta al referendum che si svolgerà tra gli operai, a metà di questa settimana.

Se, come già successo nel caso di Pomigliano d’Arco, dovesse vincere il sì, la Fiom verrebbe tagliata fuori dalla possibilità di rappresentare gli operai a Mirafiori.

A tal proposito, Susanna Camusso si è espressa così: «Bisogna trovare un modo per garantire la libertà dei lavoratori di avere un sindacato e di eleggere i propri rappresentanti. La discussione (tra Cgil e Fiom, ndr) continuerà dopo il referendum per trovare le iniziative giuste per rimanere al fianco dei lavoratori».

In definitiva, se il segretario Cgil non si tira indietro dall’auspicare che gli operai di Mirafiori partecipino al referendum votando per il no, il leader della Fiom, Maurizio Landini, non dà nessuna indicazione di voto, ma non si esprime nemmeno a favore dell’astensione, avendo la consapevolezza che ciò potrebbe portare, qualora a vincere fossero i sì,  all’uscita dallo stabilimento Fiat del suo sindacato.

Nel frattempo, arrivano anche pareri favorevoli ai contenuti del referendum che puntano a smussare le polemiche createsi attorno a Sergio Marchionne.

Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, e il vicepresidente di Confindustria, Alberto Bombassei, non accettano che «si parli di ricatti perchè sono le condizioni della competizione globale che impongono alcune regole».

S. O.

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!