Pedofilia: ragazzina filma abusi subiti da sessantenne


Subiva gli abusi sessuali di un sessantenne da cinque anni.

Una quattordicenne ha denunciato il suo aguzzino fornendo agli inquirenti una registrazione video come testimonianza.

Nel 2005 la ragazzina aveva 9 anni. Era da allora che subiva le attenzioni, sempre più insistenti, e poi le violenze sessuali da un uomo di 61 anni, che era stato il compagno di sua madre per qualche periodo, ricevendo, poi continui ricatti affinché non proferisse parola. “Qualcuno della tua famiglia potrebbe farsi male”, diceva l’orco alla bambina, mostrandole coltelli e armi varie.

La quattordicenne si era confidata con alcune amiche di scuola, nell’aprile di quest’anno, poi alle sue insegnanti. Pur raccontando gli episodi in terza persona, attribuendo gli abusi ad una fantomatica amica, tutti si dicevano convinti che stesse parlando, in realtà, proprio di lei.

Durante la stessa gita scolastica, occasione della confessione della piccola, l’uomo le telefonava continuamente.

Aveva visto, poi, un video di un ragazzo che denunciava abusi sessuali subiti alla trasmissione Le Iene.

Da quel momento, la quattordicenne confessò tutto ai genitori, e presentò, poco dopo, agli inquirenti la testimonianza chiave: un video che filmava le violenze.

Il sessantenne è stato arrestato, e la condanna è stata ottenuta con rito abbreviato: otto anni e quattro mesi di reclusione.

L’aguzzino era ritenuto un amico di famiglia, e, sfruttando la fiducia dei genitori della ragazzina (per qualche tempo era stato anche il compagno di vita della madre), riusciva a rimanere solo con lei. In molte occasioni, inoltre, aveva avuto modo di portarla con sé presso la sua abitazione di Inveruno, oppure fuori città, nella sua auto, in vari posti appartati dove poteva minacciarla e consumare rapporti sessuali.

Per ottenere il silenzio della vittima, l’uomo le mostrava bastoni e coltelli, dicendole, chiaramente, che avrebbe fatto del male a qualcuno della sua famiglia.

Sia le compagne di classe, sia le insegnanti della ragazza, avevano intuito che quei racconti vaghi di una presunta amica violentata da un uomo molto più grande di lei erano l’estremo tentativo di denunciare e liberarsi del primo spettro, frutto degli abusi subiti da quando aveva solo 9 anni.

Carmine Della Pia