Venezia, sgominata banda di spaccio grazie a denuncia di madre

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:03

E’ stata la madre di una ragazza tossicodipendente, assieme ai ripetuti controlli di un carabiniere di quartiere, a portare all’arresto di un’intera banda dedita allo spaccio di stupefacenti. Al momento sono 7 le persone finite in manette, e altre 4 risultano ancora ricercate.

I membri della banda sono tre giovani residenti nell’area di Venezia e quattro extracomunitari. Gli arrestati spacciavano la droga nella zona tra Mestre e San Donà di Piave, anche in prossimità del centro di recupero Sert. Non a caso. Gli spacciatori cercavano infatti di avvicinare soprattutto quei giovani che stavano cercando di seguire dei trattamenti di disintossicazione e di recupero presso le strutture della Usl della zona.

In una conferenza stampa è stato reso noto che le indagini erano cominciate lo scorso marzo, con la scoperta del giro di spaccio da parte di un carabiniere che operava nei pressi del Sert di San Donà. La madre, in cooperazione col carabiniere, è riuscita a individuare gli spacciatori controllando il cellulare della figlia, una tossicodipendente. La giovane avrebbe dovuto seguire un programma terapeutico, ma in realtà era sempre in contatto con gli spacciatori. Le generalità di questi ultimi sono state scoperte dalla ‘Madre Coraggio’ leggendo i messaggi e le chiamate registrati nel telefonino.

Le forze dell’ordine e la magistratura stanno cercando adesso di rintracciare altri 4 o 5 membri della piccola organizzazione, che si occupava soprattutto dello spaccio di eroina cercando di venire incontro alle ‘esigenze’ dei tossicodipendenti in fase di disintossicazione. Sono state effettuate anche numerose perquisizioni presso abitazioni di cittadini italiani e tunisini, alcuni dei quali privi di regolare permesso di soggiorno.

Gianluca Bartalucci