Lo sfogo delle Berlusconi girls: siamo stanche degli ex An

Michaela Biancofiore è la bionda deputata del Pdl da sempre vicina alla causa berlusconiana. Con Mara Carfagna e Stefania Prestigiacomo ha cementato nel tempo un rapporto che va al di là della comune passione politica e che, quindi, molto spesso le porta a scambiarsi confidenze e disillusioni. Delle due ministre, insomma, la Biancofiore è amica e per questo c’è da crederle quando a Il Corriere della Sera racconta che i recenti “colpi di testa” delle due pidielline sono la conseguenza di un clima che all’interno del partito, secondo alcuni, è diventato irrespirabile.

Di chi è la colpa? “Stefania e Mara sono sbottate – ha esordito la Biancofiore – ma non volevano mettere in difficoltà il presidente (Berlusconi, ndr), non volevano creargli problemi. Hanno capito di avere reagito sbagliando i tempi, ma non ce l’hanno fatta più a tollerare le prepotenze degli ex An. È così – ha rivelato la berlusconiana – non li sopportiamo più, e non accettiamo più che facciano il bello e il cattivo tempo nel nostro partito”.

Un atto di accusa feroce, che le deputata non ha paura di rinforzare fornendo i nomi dei “nemici” interni: “Mara ha problemi con Cirielli – ha continuato – io con Gasparri, Stefania con La Russa. Il loro sfogo doveva servire a lanciare un messaggio. A far capire al presidente che lo rivogliamo alla guida, al timone. È lui il comandante e tocca a lui tornare a governare anche il partito. Deve farlo perché gli ex An – ha scandito – sono voraci, hanno approfittato delle deleghe, degli spazi, della fiducia che hanno ricevuto dal premier. Ma ora è il momento che torni e rimetta le cose a posto”.

Una richiesta pressante, che la pidiellina rivolge al presidente del Consiglio per evitare che l’esperienza politica fin qui maturata possa trasformarsi in una grande delusione personale: “Anche lui non ama più il Pdl – ha rivelato la Biancofiore – non ama un partito sfregiato dalle logiche correntizie. Per questo fonderà un nuovo partito. Con ruoli più chiari. Magari – ha concluso – anche un nuovo nome”.

Maria Saporito