Home Cultura Underground Zone: il rock newyorkese degli anni settanta

Underground Zone: il rock newyorkese degli anni settanta

Nonostante la musica attuale riscuota molto successo presso i giovani, sono molti coloro che si sentono più affini a sonorità appartenenti a qualche decennio fa. Personaggi come Lady Gaga sono riusciti a farsi amare da una porzione più che notevole di pubblico, ma sono ancora tanti gli estimatori dei Ramones o dei Velvet Underground. Per tutti i nostalgici della musica degli anni settanta e per tutti coloro che sono nati quando determinati gruppi ed artisti avevano già finito di vivere i propri momenti migliori, domani verrà inaugurata una mostra fotografica che non potrà fare altro che rievocare le immortali melodie composte ed interpretate da tutti i “grandi” della scena musicale underground della Grande Mela nei primi anni settanta.

Alla Fabbrica Flexus Art Gallery di Bari, fino all’undici febbraio, sarà possibile ammirare gli scatti di Paul Zone, che ritraggono alcuni degli artisti che erano e rimangono delle icone all’interno del mondo della musica rock. Sono quaranta le fotografie che i fortunati fruitori della mostra avranno modo di apprezzare. Chi sono i personaggi degli scatti di Paul Zone? Da Debbie Harry a Marc Bolan, da Lydia Lunch a Alan Vega. Sarà possibile guardare fotografie che ritraggono una Patti Smith di trentacinque anni fa, quando iniziava la propria brillante carriera di poetessa e musicista. Quelli erano anche gli anni dei Ramones, del punk d’oltreoceano: fra gli scatti di Paul Zone sarà possibile prendere visione anche di fotografie che ritraggono Joey Ramone, scomparso quasi dieci anni fa. Anche il grande Lou Reed, quello di qualche decennio fa, sarà presente alla mostra, e con lui altre figure del calibro di Iggy Pop.

Il nome dell’esposizione, a cura di Claudia Attimonelli e Antonella Giannone, è “Underground Zone”.

Sarà facile sognare d’essere a New York negli anni settanta, guardando quel mondo attraverso la Brownie Square Box Camera di Paul Zone.

Martina Cesaretti