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Bugs life: la vita dei bachi informatici

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Gennaio 2011 Sempre più spesso i lettori appassionati di tecnologia incontrano la parola inglese “bug”, o il suo plurale “bugs”. Al contrario di quanto possa pensare un ottimista, avere dei bugs in un sistema elettronico non è una cosa né simpatica né a volte facile da risolvere.

Bisogna anche dire che questa parola inglese, tradotta in modo letterale “baco”, in verità starebbe ad indicare un altro tipo di insetto, diverso dal baco da seta a cui il termine italiano si riferisce. Bug si riferisce storicamente agli insetti tipo  maggiolini e cimici che si annidavano nei laboratori di ricerca e nelle università, negli anni in cui i primi computer, al tempo  calcolatori, venivano progettati e realizzati.

In specifico i primi calcolatori erano costituiti da grossi circuiti formati non da processori chip e quant’altro di moderno, ma da valvole e relè. Approntati dentro grossi armadi di lamiera, queste enormi sequenze di valvole, relè, e altri componenti del tempo, davano la possibilità a semplici programmi inseriti a mano o con strisce di carta perforata di eseguire alcuni calcoli che a mano sarebbero stati molto complicati e lunghi. Per un computer di oggi un’intera sala di armadi non sarebbe equivalente nemmeno ad un milionesimo di processore ma per allora erano il massimo possibile.

Qui si inseriscono i bugs, i quali come già detto giravano per i laboratori e forse seguendo ventilazione e calore, arrivavano ad appoggiarsi sui circuiti, facendo fare corto circuito ai componenti.

Al giorno d’oggi quando si cercano i bugs nel codice del software, lo si può fare comodamente seduti alla scrivania, ma al tempo bisognava armarsi di pazienza e tester elettrico o strumenti simili e testare le varie parti degli immensi calcolatori per trovare il componente bruciato. Si entrava negli armadi per cercare dove l’insetto in questione si fosse fulminato, bloccando il sistema.

Da questa vicenda ricorrente nei centri di calcolo dei primi abbozzati “computer” è stata stramandata la parola bug, con riferimento ad un problema informatico. Il bug non era virtuale come ai giorni nostri, era reale, fastidioso e puzzava di bruciato.

I.T.