Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Caso Ruby, Berlusconi indagato per concussione e prostituzione

Caso Ruby, Berlusconi indagato per concussione e prostituzione

Le cose potrebbero mettersi molto male per il presidente del Consiglio. Dopo aver incassato, apparentemente in modo sereno, il verdetto consegnato ieri dalla Corte Costituzionale sul “legittimo impedimento”, il premier deve oggi fare i conti con una novità giudiziaria che riconduce al “Caso Ruby”. Secondo quanto fin qui appreso, infatti, la Procura di Milano avrebbe aperto un’inchiesta ipotizzando due accuse di reato molto pesanti ai danni del presidente del Consiglio: quelle di “concussione” e di “prostituzione minorile“.

A dare il via alle indagini sarebbero stati gli accertamenti avviati dagli inquirenti sui fatti accaduti nella notte tra il 27 e il 28 maggio scorso quando, a seguito di un litigio con un’amica, la giovane marocchina Ruby (allora minorenne) venne condotta alla Questura di Milano. In attesa di accertarne l’identità (la ragazza era scappata da una comunità per minori), il presidente del Consiglio avrebbe telefonato agli uffici della Questura milanese per sollecitare il rilascio della giovane.

Per quale motivo? Secondo gli inquirenti, il Cavaliere avrebbe agito così per evitare che venisse diffusa la notizia che la giovane Ruby aveva più volte partecipato alle feste “movimentate” organizzate nella sua villa di Arcore, nel corso delle quali lo stesso Berlusconi si sarebbe più volte intrattenuto in compagnia della giovane marocchina. Da qui l’ipotesi di “concussione”, reato punibile con una pena di reclusione che va dai 4 ai 12 anni, e di “prostituzione giovanile” (dai 6 mesi ai 3 anni di reclusione).

Ma Silvio Berlusconi non sarebbe l’unico nome eccellente inserito nella lista degli indagati a Milano. A fargli compagnia anche il direttore del Tg4, Emilio Fede e l’agente dei vip, Lele Mora, entrambi accusati di favoreggiamento della prostituzione adulta e minorile. Non solo: anche la posizione di Nicole Minetti, consigliere regionale del Pdl e igienista dentale del premier (fu lei a raggiungere la Questura di Milano nella notte tra il 27 e il 28 maggio, ottenendo l’affidamento della giovane Ruby) risulterebbe particolarmente compromessa. Gli inquirenti starebbero proprio in queste ore passando al setaccio i suoi uffici e la sua abitazione, alla ricerca di prove o indizi che possano confermare i loro sospetti.

Maria Saporito