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F1, Lotus-Renault svela la nuova livrea

In occasione dell’Autosport International Show, la Renault ha svelato la nuova livrea che utilizzerà nel prossimo campionato di Formula uno. In realtà non vi sono stati importanti cambiamenti e la scelta dei colori nonché la grafica stessa sono rimasti immutati da dicembre, mese ove è stata ufficializzata la speciale partnership tra la scuderia francese e la leggendaria Lotus. Per onorare la storia dell’antica squadra inglese e per aggiungere un tocco nostalgico a questo nuovo connubio la scelta è ricaduta sul nero-oro, visto che la squadra di Colin Chapman cominciò ad utilizzare tale livrea proprio con l’avvento dei propulsori Renault, dopo i tanti anni e trionfi passati con i motori Cosworth.

Il risultato finale non delude certo le aspettative. Il richiamo ai fasti passati è forte e la linea generale rispetta molto quella dell’originale. Unica eccezione la piccola presenza del rosso acceso ai lati dell’alettone anteriore e sugli specchietti, aggiunta puramente commerciale visto lo sponsor Total. Confermato invece il posizionamento del marchio Lotus proprio sul musetto della monoposto, tale da colpire lo sguardo ed attirare l’attenzione. Inoltre il nome viene anche riportato per intero lunga tutto l’alettone posteriore, quasi un voler affermare con forza che loro sono la vera eredità dello storico team e non l’organizzazione capitanata da Tony Fernandes.

Un’altro importante passo inoltre è anche quello di aver cambiato la nazionalità dell’intera squadra, passando dalla bandiera francese a quella inglese. Questo vorrà dire che in caso di vittoria non si sentirà più la Marsigliese, bensì “God Save The Queen“, ridando una nuova identità nazionalistica alla squadra. Pian piano la Lotus Car diverrà proprietaria totale del team, ma questo cambio avverrà in maniera lenta e graduale perchè si vuole comunque dare continuità al lavoro sinora svolto dalla casa francese (in grado di vincere ben due titoli mondiali nel 2005 e 2006). Un progetto che si sta evolvendo ed ovviamente punta davvero in alto. Il sogno sarebbe quello di tornare protagonisti nel mondiale, ma per farlo occorre dedizione ed assoluto impegno. Le carte per riuscirci vi sono tutte però sarà solo la pista a dare il verdetto finale.

Riccardo Cangini