Legittimo impedimento: Andranno avanti i processi del premier?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:14

La decisione della Consulta sembra sia stata presa a larga maggioranza, addirittura con 12 voti favorevoli e 3 contrari, dopo oltre cinque ore di discussione: i giudici si erano trovati in udienza alle 9.30 di stamattina e poco prima delle 14 avevano aggiornato la seduta ripresa alle 15.30. Circa un’ora dopo è arrivata la sentenza.

Una parziale bocciatura, ma legge sostanzialmente stravolta rispetto all’impianto con cui era stata concepita dagli avvocati di Silvio Berlusconi.
La decisione dell’Alta Corte in parte ha bocciato e in parte ha interpretato alcune norme sul ‘legittimo impedimento’.

In particolare, la Consulta ha bocciato la certificazione di Palazzo Chigi sull’impedimento e l’obbligo per il giudice di rinviare l’udienza fino a sei mesi, dichiarando illegittimo il comma 4 dell’art.1 della legge 51 del 2010. Bocciato solo in parte invece il comma 3, con l’affidamento al giudice della valutazione del ‘legittimo impedimento’.

Spetterà quindi ai giudici stabilire, tra i tanti impedimenti, quali siano legittimi e quali no.
Bocciato per “irragionevole sproporzione tra diritto di difesa ed esigenze della giurisdizione” (art. 3 della Costituzione) il comma 4 dell’art. 1 che prevede nello specifico quanto segue: “Ove la Presidenza del Consiglio dei ministri attesti che l’impedimento è continuativo e correlato allo svolgimento delle funzioni di cui alla presente legge, il giudice rinvia il processo a udienza successiva al periodo indicato, che non può essere superiore a sei mesi“.

E ora cosa accadrà? Il premier si difenderà in tribunale come ha ribadito qualche settimana fa? Oppure si troverà un altro modo legislativo di intervenire.
Intanto si riapriranno i suoi tre processi, magari arriveranno alla prescrizione, ma uno di loro fa davvero paura. E’ possibile infatti, che nel processo Mills il premier venga almeno condannato in primo grado.
Infatti Mills è stato già condannato per essere stato corrotto da Berlusconi, come si legge nella sentenza, dunque non occorrono molte udienze a ribaltare la situazione, se Mills è stato corrotto da Berlusconi, allora forse vuol dire che Berlusconi ha corrotto Mills.

Attendiamo quindi le prossime mosse della maggioranza, anche se il premier non è più forte come prima, alla Camera i voti di scarto sono appena tre, basteranno?

Matteo Oliviero

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