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Ruby: almeno sei giorni ad Arcore, le prove nel suo pc

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All’indomani dell’amaro verdetto della Corte Costituzionale circa il legittimo impedimento, Silvio Berlusconi torna a fronteggiare l’incubo Ruby Rubacuori, neodiciottenne che ha scatenato, lo scorso ottobre, il tormentone bunga-bunga.

Non una indubbia canzone dance (o marocco-brasiliana, in questo caso), bensì una storia che potrebbe costare caro all’intoccabile premier: le accuse di concussione e prostituzione minorile.

Sono le basi su cui si nasce la nomina di Silvio Berlusconi a indagato, secondo la Procura di Milano: la prima bizza dell’anno cui il presidente del Consiglio si trova a combattere.

Le indagini sono avviate, così importanti tecnici informatici sarebbero al lavoro sul cellulare e sul pc della diciottenne, presunta nipote di Mubarak.

Secondo i primi controlli, la ragazzina avrebbe soggiornato ad Arcore in più di un’occasione (si parla di sei volte), dettate non dal buon cuore del premier, come il diretto interessato e i difensori d’eccezione (l’intero Pdl, in tv e sulla stampa) sostengono sin dall’inizio del malaffare, bensì da scopi di natura decisamente diversa.

I pm dubitano sull’innocenza di tali inviti alla reggia di Berlusconi, così come sulla circostanza cui questi si è contraddetto maggiormente: la minore età di Ruby.

Tra le difese avanzate, infatti, la meno credibile risulterebbe proprio la conoscenza dell’età della ragazza, ai tempi minorenne. Lo sostenevano Lele Mora ed Emilio Fede, rispettivamente procacciatore e Cicerone di avvenenti donne a corte, così come Berlusconi stesso, il quale, però, durante la famigerata telefonata in questura (avvenuta per scarcerare Ruby) spinse per l’affido della stessa a Nicole Minetti, sua igienista dentale.

In questo preciso punto sorge la domanda: perché dare in affido una maggiorenne?

Gli inquirenti sono al setaccio degli uffici e dell’abitazione della Minetti, mentre i magistrati Ilda Boccassini, Pietro Forno e Antonio Sangermano dispongono i controlli al cellulare e al pc di Ruby: qui sarebbero state trovate numerose foto che testimoniano le feste e le cene organizzate anche presso Villa Certosa, in Sardegna.

Carmine Della Pia

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