X Factor chiude: dopo quattro stagioni, il talent non andrà più in onda


Le voci che, insistenti, volevano la chiusura dell’edizione italiana di X Factor sono concrete: lo conferma il direttore di Raidue, Massimo Leoffredi.

Sulle pagine del blog di Davide Maggio, spiega i motivi per cui il format, che ha sfornato, comunque, cantanti di successo, abbandonerà il palinsesto Rai: “Una controprogrammazione forte e grossi problemi di budget sono alla base della chiusura di X Factor”.

Il talent show condotto da Francesco Facchinetti è diventato un cult, a onor del vero, soprattutto grazie al web. I video su Youtube sono numerosi, così come i dischi in classifica dei partecipanti: basti citare Giusy Ferreri, Marco Mengoni, Noemi, Nathalie, ultima vincitrice e in gara al prossimo Festival di Sanremo.

A tale ingredienti si aggiungeva, inoltre, una strana quanto inaspettata approvazione da parte di critici e artisti che, normalmente, tendono a snobbare il formato televisivo, quando si parla di musica: altri reality non hanno potuto vantare, infatti, ospiti del calibro di Roberto Vecchioni, Carmen Consoli, Litfiba per citare solo alcuni dei nomi più estranei al grande circuito popolare.

Tutto ciò non è bastato, comunque, a far decollare gli ascolti, che non hanno mai brillato come per altre trasmissioni.

“Non credo che lo proporremo nuovamente”, afferma il direttore di rete, Massimo Leoffredi, “il problema principale è stato una controprogrammazione estremamente forte. Il prodotto era godibile e il marchio è forte, però l’azienda deve confrontarsi con dei tagli di budget enormi. Come direttore di rete devo rivisitare le possibilità e le opportunità del budget di Raidue cercando soluzioni diverse. Con spazi economici differenti, possiamo trovare formati che ci diano la stessa soddisfazione”.

Sul futuro del conduttore, Francesco Facchinetti, è lo stesso direttore a parlare di un progetto che potrebbe vederlo coinvolto: “Stiamo preparando una trasmissione che dovrebbe andare in seconda serata e che a livello sociale è molto importante. Si chiama Sbarre. E’ la storia di alcuni ragazzi che hanno avuto a che fare con la legge e che vivranno per uno o due giorni in carcere con un condannato di lungo periodo”.

Carmine Della Pia