Benzina, sfondata la soglia di 1,50 euro. Prevista quota 1,80 entro agosto

Continuano gli aumenti dei carburanti, con la benzina che ha sfondato la soglia psicologica di 1,50 euro al litro.

Ieri ai distributori Ip e Q8 i prezzi sono cresciuti ancora, e per il secondo giorno di fila l’aumento non è avvenuto in prossimità di feste o ponti.

A renderlo noto è Quotidiano energia, dalle cui analisi emerge che la media nazionale dei prezzi spazia da 1,488 euro al litro degli impianti del gruppo Eni a 1,50 euro di quelli Tamoil.

La Ip, i cui prezzi sono rimasti fermi nelle due ultime tornate di rialzi, ha fatto salire i prezzi raccomandati della benzina di 3 centesimi, del diesel di 2 e del Gpl di uno. La Q8, invece, ha fatto lievitare soltanto il gasolio, con un aumento di 1 centesimo al litro.

Gli aumenti non sono ancora stati recepiti nell’intero Paese, ma lo sforamento della quota 1,50 euro al litro per la benzina da parte di Tamoil è già effettivo a livello medio nazionale: tale soglia psicologica per litro, infatti, in molte zone è già stata ampiamente superata. Stesso discorso per la soglia di 1,40 euro al litro per il diesel da parte di Q8, abbondantemente superata in molti impianti del Sud.

Il Gpl, infine, si aggira tra lo 0,778 euro al litro di Shell e TotalErg allo 0,785 degli impianti Ip.

In termini percentuali, a dicembre i prezzi del carburante sono lievitati del 9,9%, mentre a novembre l’incremento si era assestato al 6,1%. Su base mensile, dai dati Istat, l’aumento è stato pari al 2,5%.

I dati diffusi dall’Istituto nazionale di statistica, che ha reso noti anche quelli sull’inflazione, evidenziano che i prezzi del gasolio per auto sono lievitati del 14,5% in termini tendenziali e del 3% in termini congiunturali. Per quanto riguarda il Gpl, l’indice ha segnato una crescita del 21,3% su base annua e del 6,5% su base mensile.

Il gasolio da riscaldamento, infine, a dicembre ha fatto registrare un aumento del 14,3%.

Per la Codacons “La velocità con cui sono rincarati i prezzi alla pompa nelle ultime settimane è allarmante e purtroppo fa prevedere, in caso di mancati ribassi nel corso del 2011, una corsa dei listini che culminerà a quota 1,80 euro al litro entro il prossimo mese di agosto, con un aggravio di spesa pari a 15 euro a pieno”. “Al momento l’unica soluzione per i cittadini è contenere il danno, rifornendosi preso i distributori indipendenti, che praticano listini inferiori fino a 10 centesimi al litro rispetto ai gestori tradizionali”.

Marco Notari