Circo pugliese bloccato in Tunisia: “Aiutateci”

Il circo pugliese dei fratelli Bellucci lancia un grido d’aiuto dalla Tunisia, dove è bloccato tra manifestazioni di piazza e misure di sicurezza adottate per contrastarle. Il circo, da tre mesi in tournée nel Paese nord-africano, si trova ora a Sfax, località a 300 chilometri da Tunisi. Secondo quanto affermato in un comunicato stampa diffuso via e-mail, “artisti, operai, donne e bambini”, compresi “alcuni neonati”, oltre agli animali, “da qualche giorno sono al centro di scontri nel più totale abbandono da parte della polizia”. Da due giorni c’è il coprifuoco e l’intera compagnia è chiusa all’interno delle carovane, nel bel mezzo del lancio di lacrimogeni, bombe, incendi di macchine e scontri.

L’ambasciata italiana a Tunisi, ha riferito una fonte della Farnesina, è in contatto fin da ieri con i connazionali del circo, alla ricerca di una soluzione. I fratelli Emidio e Attilio Bellucci chiedono l’immediato rimpatrio in Italia ma, al momento, sia lo spazio aereo, sia quello marittimo della Tunisia, sono chiusi. Il ministero degli Esteri e l’ambasciata stanno seguendo da vicino la situazione di tutti gli italiani bloccati nel Paese nord-africano.

m.e.t.