Legittimo impedimento, ‘Avvenire’ contro il premier: “Nessuno è al di sopra della legge”

Può un uomo di governo essere esentato dal rendere eventualmente conto della sua condotta presente e passata per tutta la durata del servizio pubblico che svolge? Può, insomma, per un tempo determinato essere permanentemente al di sopra della legge? Francamente, credo di no. Si possono porre argini alle interferenze perniciose tra poteri dello Stato (e ne abbiamo viste in questi anni …), ma nessun uomo di governo dovrebbe essere posto o dovrebbe porsi al di sopra della legge. E, aggiungo e sottolineo, nessun giudice. A questo si deve stare”.

Il direttore di ‘Avvenire’, Marco Tarquinio, risponde così alla lettera di un lettore in merito alla questione del tanto discusso legittimo impedimento, su cui si è espressa la Consulta. Nella lettera si chiedeva se fosse ”così strano, così lontano dal buon senso, riconoscere ad un capo del governo – chiunque sia – un perenne legittimo impedimento” in nome della governabilità del Paese.

Risposta, quella del direttore del quotidiano cattolico, che lascia ben pochi fraintendimenti.

Raffaele Emiliano