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Palermo, ricoverata per tre giorni su una sedia: non ci sono posti letto

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All’ospedale Civico di Palermo una donna ultrasessantenne è stata ricoverata per tre giorni seduta ad una sedia, prima del passaggio su una barella.

La situazione drammatica che coinvolge i cinque ospedali di Palermo, il Civico è il più grande con 948 posti letto, sembra dovuta, in gran parte, alla riforma sanitaria, come denunciano i sindacati dei camici bianchi: “Tutta colpa della riforma dell’assessore alla Sanità Massimo Russo, che ha voluto il taglio dei posti letto al 20 per cento”.

L’assessore, però, difende il suo operato: “Sono stati tagliati solo i posti inutili, che avevano un tasso di occupazione inferiore al 70 per cento. In ogni caso il decreto è flessibile e prevede una riserva di 500 posti in tutta la regione che saranno ridistribuiti secondo le esigenze”.

Maria Vitale, la donna ricoverata per tre giorni su una sedia, racconta: “Sono arrivata in ospedale domenica scorsa con la pressione alle stelle, mi hanno messo la flebo al braccio e mi hanno detto di accomodarmi dove trovavo un posto a sedere libero. Sono rimasta oltre mezza giornata in piedi perché non c’era un buco. Solo a tarda sera ho trovato una sedia, sulla quale ho poi dormito per tre notti. Nel frattempo, di giorno, facevo gli esami, le cure necessarie, mangiavo i pasti dell’ospedale, con addosso la camicia da notte. Come una normale ricoverata. Mercoledì un infermiere è riuscito a procurarmi una barella per dormire e finalmente mi sono sdraiata”.

La situazione non sarebbe diversa, inoltre, negli altri ospedali del palermitano: al Policlinico universitario Paolo Giaccone, l’autoambulanza non ha potuto scaricare i pazienti perché i reparti erano pieni. Stessa sorta per chi va a chiedere cura presso Villa Sofia-Cervello, Ingrassia e Buccheri La Ferla.

Dalle vacanze natalizie a oggi, il pronto soccorso è letteralmente invaso, e mentre i posti letto sono considerati un miraggio, anche le barelle sono ormai definite un lusso cui pochi possono aspirare.

Carmine Della Pia