Caso Ruby, Berlusconi medita di non presentarsi ai pm

Quale sarà la decisione del presidente del Consiglio al cospetto di quell’invito a comparire recapitatogli dai pm di Milano? Difficile credere che il premier prenderà la difficile decisione da solo, più probabile, invece, che a influire sulla sua scelta finale arrivino i buoni consigli dei due legali che da tempo lo assistono, Niccolò Ghedini e Piero Longo. E che hanno deciso di stargli accanto anche in questo nuovo, faticoso frangente, segnato da una doppia ipotesi di reato completamente inedita per il premier: “concussione” e “prostituzione minorile”.

Con loro, Silvio Berlusconi, starebbe meditando di dare forfait, avanzando magari un legittimo impedimento da applicare alle tre date proposte dai magistrati di Milano (il 21, 22 e 23 gennaio prossimi). Un’eventualità che non ha, però, trovato conforto nella dichiarazione rilasciata oggi da Piero Longo all’agenzia Adnkronos: “Non è stata ancora presa alcuna decisione in merito all’invito a comparire rivolto al presidente del Consiglio – ha spiegato il legale – Quanto riportato da alcune agenzie non è confermato ed è al momento privo di fondamento. Lo ripeto, nessuna decisione è stata ancora presa”.

Come è noto, i magistrati della Procura di Milano chiederanno il rito immediato per il processo intentato contro Silvio Berlusconi, certi di disporre già di un materiale talmente corposo da rappresentare una “prova evidente” della sua colpevolezza. Se tali premesse venissero confermate, i giudici potrebbero bypassare il dibattimento preliminare e ottenere che il processo venga inaugurato entro 3 mesi massimo dalla richiesta a comparire recapitata al presidente del Consiglio.

Ma le tempistiche potrebbero cambiare nel caso in cui Silvio Berlusconi decida di non presentarsi a Milano nel prossimo fine settimana. Se, infatti, lo farà senza addurre alcuna spiegazione, i magistrati potranno procedere secondo il calendario da loro ipotizzato, indicando la data del 23 aprile come quella del probabile avvio del procedimento in tribunale; se, invece – come pare più probabile – verrà presentato dai legali del premier un legittimo impedimento (valido per tutte e 3 le date), allora bisognerà rifare i calcoli e attendere nuove disposizioni.

Maria Saporito