E Fini bacchetta Berlusconi: chi governa abbia atteggiamento etico

Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha ieri trascorso una lunga e fitta giornata in Sicilia. A Messina, il leader di Fli ha prima presenziato un vertice con la magistratura locale, nel corso del quale ha sostanzialmente tributato un caloroso ringraziamento per l’attività svolta, per poi raggiungere il teatro “Vittorio Emanuele”.

E’ qui che l’ex aennino ha formulato il suo laconico commento sul Caso Ruby, che ha tenuto banco per tutta la giornata, dichiarandosi poco disposto a intrattenersi sullo scivoloso argomento: “Rimarranno delusi i giornalisti – ha detto – se da me si attendono chissà quali polemiche, chissà quali invettive a proposito delle nuove tristi vicende che riguardano il presidente del Consiglio e che campeggiano su tutti i giornali. Siamo qui – ha spiegato – per parlare d’altro“.

Ma una pungente considerazione, il presidente della Camera, ha voluto comunque consegnarla alla platea messinese: Chi ha responsabilità – ha scandito – deve tenere un atteggiamento di etica pubblica e considerarlo come un faro”. Una “stoccatina” al premier, accusato di condurre una vita privata più che sregolata.

Quindi il passaggio alle tematiche più serie, con un appello lanciato alle imprese che dovrebbero tendere alla de-precarizzazione del lavoro: “Un’ora di lavoro precario – ha detto ieri il presidente della Camera – deve costare più di un’ora di lavoro a tempo indeterminato, proprio come avviene nel resto d’Europa. A parità di funzioni, un giovane che ha un contratto a termine di 3 mesi o di 6 mesi, guadagna meno di un ragazzo che ha un contratto a tempo indeterminato”.

“Hai un contratto a termine? – ha insistito Fini – benissimo, però la busta paga deve essere superiore a quella di chi ha un contratto a tempo indeterminato. Solo così le imprese saranno incentivate ad assumere i giovani a tempo indeterminato“. Non solo, nel corso dell’incontro, il leader di Fli ha anche affrontato la questione del Sud, ha sviscerato le criticità nazionali sul fronte economico e fornito una presentazione del suo nuovo movimento, spiegando alla platea siciliana che “Fli è il tentativo di chiamata a raccolta delle migliori risorse del Paese”.

Un intervento a tutto tondo, che – secondo i futuristi – ha ottenuto un riscontro più che positivo, certificando la grande attenzione che ruota intorno al nuovo progetto politico benedetto da Fini. E non solo, come ha spiegato ieri Carmelo Briguglio: “Il successo della prima manifestazione nazionale di Fli a Messina, dedicata al tema del lavoro e l’accoglienza riservata al presidente della Camera da parte di magistrati e avvocati a Palazzo di Giustizia – ha detto – conferma la credibilità acquisita da Fini come leader politico e uomo di Stato. Prevedo che a breve – ha continuato – ci saranno ripensamenti da parte di amici e parlamentari usciti da Futuro e Libertà i quali chiederanno di rientrare nelle nostre file. Il vento è nuovamente cambiato e torna a soffiare – ha concluso Brigluglio – nella giusta direzione”.

Maria Saporito