Home Sport Motori

F1, Il progetto del Gp a Roma è al capolinea

CONDIVIDI

E’ stata una settimana intensa per il progetto “Formula Futuro” di Maurizio Flammini. Dopo interi mesi passati a firmare accordi e annunciare decisi passi avanti verso l’effettiva realizzazione del Gran Premio, in poco tempo tutto si è smantellato di fronte ai classici problemi burocratici e gestionali. L’inizio di tutto è stata la protesta decisa dei team iscritti al campionato, stufi di vedere un calendario sempre più fitto e lungo, . Ogni appuntamento in più infatti è una grossa spesa per tutta la macchina organizzativa, non proprio facile da sopportare in un periodo di crisi. L’idea quindi è quella di gareggiare una sola volta per paese, evitando i due Gp della Spagna ed ovviamente anche dell’Italia.

Un pensiero che il patron Bernie Ecclestone ha scritto in una lettere inviata al Sindaco di Roma Gianni Alemanno, gettando pesanti ombre e in qualche maniera chiudendo quasi definitivamente il discorso. L’unica possibilità rimasta (auspicata da Flammini), era quella di una alternanza con l’Autodromo di Monza, idea bocciata subito dai tifosi ed ora anche dal sindaco monzese: “La proposta rilanciata dal Flammini Group di una possibile alternanza con Monza è per noi un’assurdità e non credo ci possano essere spazi di collaborazione di alcun genere tra Monza e Roma. Ribadiamo a gran voce che il Gran Premio d’Italia a Monza fa parte della storia automobilistica.” L’appuntamento italiano dei motori non verrà spostato e la sua sede è e rimarrà intoccabile. Una ferma posizione che difende la storicità ed atmosfera dell’evento, divenuta oramai un appuntamento irrinunciabile nel calendario, alla pari di Montecarlo o Spa.

Inoltre il sindaco Mariani affronta anche un tema caldo del circus iridato: “In questi anni la Formula Uno ha dimostrato come le nuove corse su circuiti disegnati al computer siano subito entrate in crisi mentre i Gran Premi storici riescano sempre ad attirare un gran numero di spettatori e anche di sponsor.” Questo perché i vecchi circuiti possiedono tradizione ed anima, offrendo un degno spettacolo a tutti gli spettatori presenti. Alemanno sarà costretto a revocare questa (folle) idea, chiudendo definitivamente una parentesi nata sotto cocenti polemiche e finita nello stesso modo. Sperando che tutto ciò sia davvero il capitolo finale senza ulteriori, ed inutili, sorprese.   

Riccardo Cangini