Influenza, nuova vittima a Milano. Emergenza negli ospedali italiani

Cresce il bilancio dell’influenza. Dopo la vittima di giovedì scorso in Veneto, un uomo di origini egiziane, di 48 anni e con una grave patologia renale, è morto al policlinico di Milano: l’uomo aveva probabilmente contratto la nuova influenza A/H1N1, ma si è ancora in attesa della conferma.

L’assessore regionale alla Sanità della Lombardia, Luciano Bresciani, ha invitato ad attendere l’esito del tampone virologico, per avere la certezza che la causa della morte possa essere imputabile alla nuova influenza, ma l’uomo aveva comunque gravi patologie pregresse. L’uomo era infatti già molto debilitato, perchè aveva un’insufficienza renale ed una polmonite: il virus influenzale quindi non sarebbe la causa del decesso, ma solo un fattore che ha compromesso condizioni di salute già molto precarie.

Negli altri ospedali lombardi la situazione sul fronte dell’influenza A è sotto controllo, sebbene alcuni ricoverati siano in condizioni critiche: tre sono assistiti dal San Raffaele, altri tre dal San Matteo di Pavia (secondo i sanitari non sarebbero in pericolo di vita), e un settimo paziente al San Gerardo di Monza, tutti centri dotati della speciale macchina cuore-polmoni Ecmo. Altri due pazienti, un ragazzino e un 37enne, senza patologie pregresse, sarebbero in condizioni preoccupanti, il primo a Trieste il secondo nel foggiano.

L’influenza stagionale sta mandando ko gran parte della Penisola e i pronto soccorso degli ospedali sono in emergenza. L’epidemia della sindrome influenzale si allarga a macchia d’olio e nella prima settimana del 2011 gli italiani colpiti dal virus sono oltre 270 mila. Rispetto allo scorso anno, si registra un incremento di ricoveri negli ospedali di oltre il 5 per cento, quasi 50 pazienti in più a settimana, la metà dei quali con oltre 85 anni.

Si comincia quindi a parlare di nuovo di epidemia di influenza A, tanto che il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha lanciato un invito: “Le persone a rischio è bene che si vaccinino per evitare di cadere in queste problematiche“. Ma in realtà tutte le vittime dell’influenza A finora decedute in Italia sono persone già malate – in particolare ai reni, al cuore o ai polmoni – oppure con un sistema immunitario debilitato. E il vaccino resta ancora un punto interrogativo, dato che è fatto ancora con lo squalene (un additivo considerato pericoloso per la salute) e ha percentuali di immunizzazione dalla malattia estremamente basse.

Adriana Ruggeri