L’alcool aumenta il rischio di Alzheimer, ma anche l’astinenza

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L’eccessivo consumo di alcool rappresenta un rischio per il morbo di Alzheimer, la forma più comune di demenza che comporta la perdita progressiva delle capacità cognitive. A valutare la relazione tra alcol e malattia è uno studio condotto dall’Università di Turku, dall’Università di Helsinki e dal National Institute for Health and Welfare in Finlandia, i cui risultati sono stati pubblicati sul “Journal of Alzheimer’s Disease”.

Lo studio mostra che il consumo di alcol nella mezza età è correlato al rischio di demenza valutato circa 20 anni dopo; in particolare, sia i soggetti astemi che quelli che consumano grandi quantità di alcol hanno un rischio maggiore di deterioramento cognitivo rispetto ai bevitori leggeri. Ad essere a rischio infatti non è soltanto chi consuma costantemente grandi quantità di alcol, ma anche i bevitori occasionali che si lasciano andare a bevute “compulsive” (“binge drinking”): non assumere alcol per lunghi periodi e poi bere troppo, magari un’intera bottiglia di vino, in una sola occasione risulta altrettanto dannoso dal punto di vista del rischio di deterioramento cognitivo anche quando il consumo totale di alcol è statisticamente medio-basso.

“La nostra scoperta è significativa in quanto le alterazioni tipiche della malattia dell’Alzheimer – che si manifesta attorno ai 60 anni di età – si pensa che facciano la loro prima comparsa due o tre decenni prima della manifestazione clinica, e quindi l’identificazione precoce dei fattori di rischio è fondamentale”, afferma Jyri Virta, coordinatore della ricerca finlandese.

Gli esperti scandinavi hanno esaminato infatti non soggetti già anziani (come gli altri studi al riguardo), ma i partecipanti al Finnish Twin Cohort, un gruppo di gemelli studiati in Finlandia dal 1974, mettendone sotto la lente d’ingrandimento le loro abitudini “alcoliche” e la propensione ad alzare il gomito.
Monitorando sui soggetti coinvolti i segni della patologia neurologica degenerativa fino a oggi, i ricercatori hanno evidenziato il dato interessante: l’eccesso di alcol, così come l’astinenza assoluta, provocano un aumento del rischio di sviluppare l’Alzheimer, mentre un consumo moderato assicura una certa protezione.
 
Adriana Ruggeri