MotoGP, presentato il team Ducati Cardion AB di Abraham

Tutti i piloti sognano la classe regina. La massima categoria in termini di visibilità e prestazioni, il regno dei più grandi motociclisti, il traguardo massimo che si possa raggiungere. Purtroppo però solo una ristretta cerchia di persone hanno il privilegio di calcare quel palco, grazie ad incredibili doti alla guida oppure a cospicue doti finanziarie. Il ventunenne pilota ceco Karel Abraham ha seguito la strada più facile (e dispendiosa), usufruendo delle immani ricchezze del padre (proprietario del celeberrimo circuito di Brno) per finanziare la sua carriera e il conseguente passaggio di categoria. Dopo aver passato cinque anni tra 125, 250 e Moto2 chiudendo la stagione 2010 con la sua prima vittoria in carriera, è arrivato il momento di provare sulla propria pelle che cosa vuol dire gareggiare nella classe regina, ed ecco la nascita del team Ducati AB Cardion.

Un intero progetto costruito attorno al pilota, visto che lui sarà l’unico schierato dalla squadra e lo sponsor pagante la società AB Cardion di proprietà del ricco padre. Una bella fortuna quindi per il giovane Karel, che senza dover vincere chissà quali trofei o titoli è riuscito ad approdare in un campionato che per molti invece resterà un mero sogno. La moto che utilizzerà sarà la Ducati Gp11, mezzo di difficile controllo ma assolutamente competitivo: “I primi test sono andati bene  Confessa il pilota riferendosi alle prime prove svolte sul circuito di Valencia: “..ma soltanto dai prossimi test ci sarà l’occasione di verificare a che punto siamo con la nuova moto .” Il lavoro di avvicinamento alla nuova categoria non è ancora concluso, ma i propositi sono buoni come sottolinea Karel Abraham Sr: “Ha dimostrato in Moto2 di essere un pilota molto veloce e si è adattato molto bene con la MotoGP: nel 2009 Bautista e Barbera al primo test erano a 3? dalla vetta, Karel ha rimediato solo 1?7 da Lorenzo, sicuramente un buon inizio”.

Vi sono quindi delle speranze per il debutto di questo ragazzo, desideroso di dimostrare al mondo intero di meritarsi quel posto in griglia affrontando alla pari i nomi celebri del motociclismo mondiale. I dubbi sono più che mai leciti, ma oramai tutto è pronto per il suo debutto. Vedremo se la pista ci darà una nuova promessa della due ruote e la sfida sarà vinta. Le sorprese ed i colpi di scena sono sempre ben accetti, anche se questa volta, forse, si è osato davvero troppo.

Riccardo Cangini