Silvio Berlusconi: “Non ho mai pagato donne”, il video


Cari amici, alcuni noti pm della Procura di Milano hanno effettuato una gravissima intromissione nella mia vita privata. Effettuando una gravissima schedatura dei miei ospiti nella casa di Arcore, con l’individuazione di tutti i loro numeri telefonici, hanno messo sotto controllo per diversi mesi i loro telefoni, hanno adottato un atteggiamento discriminatorio e umiliante nei confronti di persone che non hanno alcuna responsabilità se non quelle di essere state mie ospiti e di portarmi amicizia e affetto.

Il premier Silvio Berlusconi parla di una “volontà chiaramente persecutoria” che certi giudici avrebbero adottato nei suoi confronti.

In seguito alla riesplosione del caso Ruby, per cui è iscritto nel registro degli indagati per concussione e prostituzione minorile, il cavaliere ha registrato un videomessaggio (visibile alla fine dell’articolo) con cui si difende dalle accuse “infamanti” che lo perseguitano.

Vada a difendersi in tribunale, non in tv”, afferma Rosy Bindi, mentre Pierluigi Bersani parla di un appello “imbarazzante e desolante”.

Silvio, dal canto suo, afferma chiaramente di non aver mai pagato per prestazioni sessuali, e confessa una relazione stabile con una donna che ha più volte partecipato alle innocenti feste ad Arcore, e che “non avrebbe mai acconsentito che quelle cose di cui parlano i giornali accadessero”.

Su un certo tempismo circa le accuse, infine, avvenute in via privata con l’iscrizione agli indagati poco dopo il voto di fiducia del 14 dicembre scorso, e la diffusione della notizia a seguito del no della Corte Costituzionale al legittimo impedimento, anche il premier sembra averci pensato più di una volta.

Definisce una semplice calunnia inquisitoria, infatti, il polverone issatosi nuovamente sulla sua persona: “A questi Pubblici Ministeri non è evidentemente piaciuto il voto di fiducia del 14 dicembre tanto che, subito dopo, mi hanno iscritto nel registro degli indagati. A quegli stessi Pm non è piaciuta nemmeno la decisione della Corte Costituzionale al punto che, il giorno successivo alla sentenza della Consulta, con una tempistica perfetta, hanno reso pubbliche le loro indagini”.

Di seguito, il video registrato da Silvio Berlusconi.

Carmine Della Pia