Veneto, al via il programma “Frutta nelle scuole”

Mele, pere, arance, kiwi, fragole, carote, pomodorini, sedani. Frutta e ortaggi saranno distribuiti in più di 242 istituti scolastici del Veneto, con 658 plessi, per un totale di 4.777 classi e 101.790 alunni.

“Abbiamo il non invidiabile primato di essere la popolazione più obesa d’Europa, e questo mentre l’Unesco riconosce il valore della Dieta Mediterranea”. Lo ha affermato Franco Manzato, assessore regionale all’agricoltura, nel corso della presentazione del programma “Frutta nelle scuole nel Veneto”. Nel mondo moderno “cresce il problema del sovrappeso anche nelle giovanissime generazioni, bombardate da messaggi che hanno a cuore interessi economici legittimi ma non la salute e il benessere della comunità”. Per questo è importante che le regole della sana alimentazione diventino patrimonio di tutti, sin da piccoli.

Il progetto, parte del Programma comunitario “Frutta nelle scuole” (introdotto dal regolamento CE n.1234/2007), è stato promosso dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, in collaborazione con le Regioni, le Province Autonome, il Ministero della Salute, del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. L’iniziativa è finalizzata ad aumentare il consumo di frutta e verdura fresca da parte dei bambini e ad attuare iniziative che diffondano la cultura del “mangiare sano ed equilibrato”, a partire dall’età in cui si formano le abitudini alimentari.

Attraverso la distribuzione gratuita dei prodotti stagionali, gli obiettivi del Programma sono appunto quelli di incentivare il consumo di prodotti ortofrutticoli di stagione e del territorio tra i bambini compresi tra i sei e gli undici anni e di offrire loro occasioni ripetute nel tempo per conoscere prodotti naturali diversi in varietà e tipologia. Verificando nel concreto i prodotti, “da grandi” riusciranno poi ad orientarsi meglio fra le continue pressioni della pubblicità e sviluppare una capacità di scelta consapevole.

L’approvazione di questo programma per la salute e la cultura alimentare delle nuove generazioni, testimonia l’attenzione al mondo agricolo e al tema dell’alimentazione sana, basata sui buoni prodotti dei nostri territori e della nostra ricchissima tradizione agricola.

Adriana Ruggeri