Financial Times: Vergogna per l’Italia. Il paese merita di meglio

L’ultima vicenda del premier Italiano rischia di minare maggiormente la situazione dell’Italia agli occhi del mondo. La vicenda Ruby occupa spazi rilevanti anche sulla stampa estera.
Fra le corrispondenze da Roma di giornali e telegiornali, oggi c’è un editoriale non firmato, dunque espressione dell’opinione della direzione, sul Financial Times, il più importante quotidiano finanziario d’Europa.
Verdetto a Roma, si intitola l’editoriale, e il sottitolo chiarisce: Le strategie legali di Berlusconi degradano il dibattito politico in Italia.

Il commento del Financial Times parte ricordando che nel marzo 2010 il governo Berlusconi passò una legge per proteggere colui che si autoproclama l’uomo più perseguitato della storia dall’essere processato nelle corti italiane.
Il 13 gennaio, continua l’articolo, la Corte Costituzionale ha parzialmente cancellato questo provvedimento, e ha fatto bene a cancellarlo. La legge sul legittimo impedimento, spiega il quotidiano, esentava i ministri dall’apparire in tribunale sulla base del fatto che essi erano troppo occupati dal loro lavoro pubblico per poterci andare, ma tale affermazione era un insulto al principio di eguaglianza di fronte alla legge. Nessuno, nemmeno miliardario magnate dei media che fa anche il primo ministro, è al di sopra della legge. La Corte dovrebbe essere applaudita per avere difeso questo principio.

L’editoriale continua raccontando le ultime vicende e azzarda anche le elezioni anticipate che secondo il quotidiano, avranno luogo in primavera.
Questa, conclude il Financial Times, è una profonda vergogna per l’Italia. Prima delle elezioni, il paese necessita un onesto dibattito sulla litania di problemi con cui deve confrontarsi. La settima maggiore economia mondiale ha bisogno di riforme: un giovane su quattro è disoccupato, la crescita economica è anemica, gli investimenti stranieri declinano, il debito nazionale ha raggiunto i 1800 miliardi di euro, il cancro della criminalità organizzata andrebbe reciso, e la lista potrebbe continuare. Ma invece di soluzioni a questi problemi, gli italiani rischiano di assistere a un’altra puntata di Berlusconi-contro-i-giudici. L’Italia merita di meglio.

Matteo Oliviero