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Intercettazioni shock: Un puttanaio a casa Berlusconi. Magistrati chiedono la perquisizione

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Continua ad arricchirsi di particolari la vicenda dell’inchiesta a carico del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, partita con le indagini sui rapporti intrattenuti da costui con l’allora minorenne Ruby e per cui il capo del governo è accusato di prostituzione minorile.

Ma stando ai sospetti dei magistrati milanesi, Berlusconi sarebbe stato al centro di un grosso giro di sesso a pagamento. Nella nota con cui i pm hanno ufficialmente richiesto l’autorizzazione a procedere, le parole utilizzate dagli inquirenti non lasciano spazio ad alcun dubbio: «Un rilevante numero di giovani donne si sono prostituite con Silvio Berlusconi presso le sue residenze, dietro pagamento di corrispettivo in denaro da parte di quest’ultimo».

A tingere con tonalità forti la questione contribuiscono le dichiarazioni di alcuni parlamentari che avrebbero visto le carte facenti parte l’invito a comparire in Procura rivolto dai magistrati allo stesso Berlusconi.

Da alcune intercettazioni riportate sul documento trasparirebbe l’atmosfera da bordello che avrebbe regnato presso le residenze berlusconiane durante le ormai famigerate feste. Ci sarebbe chi si sarebbe lasciato andare a commenti come: «E’ allucinante. Non sai. Lo chiamano tutte ‘amore’, ‘tesorino’. Non puoi nemmeno immaginare quello che avviene lì…».
Altre dichiarazioni, invece, premierebbero di modestia quei quotidiani tanto attaccati, a più riprese, dal premier. Ci sarebbe, infatti, chi ammette che «nei giornali dicono molto meno della verità anche quando lo massacrano».

Un misto tra sconcerto e invidia nelle parole di chi fa un raffronto tra i party a casa Berlusconi e gli spettacoli televisivi: «Sembra di stare al Bagaglino, ma è peggio. Un puttanaio. Con Berlusconi che toccava i culi alle ragazze. Ora se quelle cose le fai in camera da letto, sono affari tuoi, ma così, davanti a tutti! Mi chiedo, il giorno dopo, come faccia a lavorare».

Continua così il nuovo capitolo della saga Berlusconi alle prese con il sesso a pagamento. Due anni fa si iniziò a sospettare dei rapporti che intercorrevano tra una minorenne di Casoria, Noemi Letizia, e il presidente del Consiglio che per la ragazza era semplicemente il “papi“.

In seguito ci furono le foto di Villa Certosa che ritraevano i divertimenti del premier nella sua residenza sarda, poi venne il momento di Patrizia D’Addario, di Giampi e del lettone di Putin.

Qualche altra festicciola innocua e si è giunti a Ruby Rubacuori e alle menzogne dette da Berlusconi (secondo il primo ministro, la minorenne sarebbe stata la nipote del presidente d’Egitto, ndr).

Adesso, citando uno degli intercettati, il «puttanaio» è completo o ci dimentichiamo di qualcuno?

E Berlusconi avrà capito che quella volta in cui dichiarò «mai pagato per una donna… a me piace conquistarle» prese un abbaglio?

Nella foto: un’immagine del The Sunday Times sull’affaire Berlusconi – D’addario.

Simone Olivelli