Juventus-Bari 2-1, Del Neri respira: “Vittoria del carattere, bravo Sissoko”

Dopo due sconfitte consecutive, la Juventus batte il Bari 2-1 e ritrova la vittoria in campionato. Dopo un primo tempo bruttino, i bianconeri passano in vantaggio al 43′ con Del Piero, bravo a trasformare una punizione dal limite con una splendida parabola. Il pareggio ospite arriva al 12′ della ripresa: fuga di Alvarez sulla sinistra, tocco dietro per Rudolf che di destro batte Buffon. A 10′ dal termine il gol vittoria di Aquilani, con un destro al volo dal limite alla sinistra di Gillet.

DEL NERI: “VA BENE COSI'” – Nonostante una prova non esaltante, a fine gara Del Neri era soddisfatto del carattere mostrato dai suoi giocatori: “Contro questo Bari non era facile, abbiamo fatto una gara egregia sotto il profilo dell’intensità e dell’agonismo. Dopo il gol del pareggio abbiamo reagito bene, anche se in maniera scomposta: evidentemente anche chi ha giocato giovedì sta recuperando bene fisicamente. Del Piero? Sulle sue qualità non ci sono dubbi, ma voglio sottolineare la grande prova di Sissoko, che oggi mi è piaciuto moltissimo“.

Aquilani, autore del gol decisivo, ha le idee chiare sugli obiettivi stagionali della Juve: “Ci vorrebbe un po’ di equilibrio nei giudizi: tre giorni fa eravamo da Scudetto, ora siamo da Europa League. Credo sia giusto non illudere i tifosi: il nostro obiettivo è il quarto posto. Ci sono squadre più attrezzate, Milan Inter e Roma hanno qualcosa in più di noi“.

VENTURA: “PECCATO, POTEVAMO VINCERE” – L’ennesima sconfitta non ha demoralizzato Ventura, che nella partita di ieri ha visto dei segnali molto positivi: “Se avessimo vinto nessuno avrebbe potuto gridare allo scandalo. C’è un rammarico mostruoso, abbiamo avuto palle-gol incredibili. Questa squadra gioca bene, ha il dovere e il diritto di lottare fino in fondo per la salvezza. Non dimentichiamo che ci mancano ancora sette giocatori, in passato abbiamo dovuto schierare giocatori che non giocavano nemmeno in serie C. La strada è ancora lunga ma oggi abbiamo capito che siamo ancora in corsa”.

Pier Francesco Caracciolo