Sarah Scazzi: Sabrina vuole uscire, “Finalmente papà mi scagiona”


“Hai visto che ha detto mio padre, finalmente ha detto la verità. Ora i giudici mi devono tirare fuori di qui, sono innocente”, esclama Sabrina Misseri dalla sua cella.

Secondo alcune fonti, la ventiduenne accusata dal padre, Michele, dell’omicidio di Sarah Scazzi sembra aver cambiato notevolmente umore.

“Guarda soprattutto Mtv e i programmi per ragazzi, le trasmissioni che parlano di lei cerca di scansarle, così come i telegiornali”, aveva detto una compagna di cella, ma la cugina della quindicenne più (tristemente) chiacchierata dell’anno adesso guarda attentamente i Tg.

La notizia aveva scosso le indagini, ferme da qualche mese, e dato nuove e inaspettate chance a Sabrina: Michele Misseri, attraverso delle lettere inviate a Natale, ha scagionato sua figlia dalle accuse, spiegando che, diversamente, gli inquirenti avrebbero arrestato Cosima Serrano, sua moglie, e Carmine Misseri, suo fratello.

“Io con l’omicidio di Sarah non c’entro nulla e non ho mai saputo niente di quanto era accaduto nella cantina di casa. Sono sempre stata convinta di trovarla viva, altrimenti non avrei dato l’allarme proprio io, né mi sarei data così da fare nelle ricerche”, aveva dichiarato la ragazza per gli ultimi 90 giorni.

Ora è speranzosa perché crede che, finalmente, giustizia sia fatta: “La gente non si è dimenticata di me, forse finalmente mi crederanno”.

Tra le tante accuse lanciate, qualcuno aveva parlato anche di un certo protagonismo, dimostrato, forse, con la massiccia presenza televisiva, quando si cercava la piccola Sarah. Fonti vicine alla famiglia avevano testimoniato quanto Sabrina avesse imparato, o quanto già conoscesse, le tecniche del mezzo televisivo, audience, e meccanismi tv.

Nel corso di questi ultimi tre mesi, la ragazza è dimagrita, è seguita da un gruppo di psicologi e non prende alcun farmaco, sebbene soffra di notevoli sbalzi d’umore. Riceve moltissime lettere, talvolta di odio, sempre più spesso d’amore.

Ai suoi avvocati ha affidato tutta sé stessa, come riferiscono Vito Russo ed Emilia Velletri, cui avrebbe confessato, “Senza di voi non saprei come fare, avete la mia vita nelle mani, tiratemi fuori di qui”.

Proprio i due legali avevano richiesto l’interrogatorio di Misseri, l’ultimo colloquio responsabile dell’ennesimo cambio di versione dei fatti.

Carmine Della Pia