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Berlusconi, le donne del Pd reagiscono: “Calpestata dignità delle donne”

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Le parlamentari del Pd avvertono: “La dignità delle donne è stata calpestata, lanciamo una mobilitazione”.

Gli ultimi scandali del premier Silvio Berlusconi sul caso Ruby hanno infuocato l’opposizione, ma ad uscire poco pulita dalla faccenda sembra proprio essere la figura femminile.

In tempi non (del tutto) sospetti, quando di Ruby si parlava come dell’ennesima marachella del cavaliere, e non in quanto punto di partenza per le accuse lanciate in Procura per prostituzione minorile, il presidente del Consiglio inciampò in uno strafalcione che fece infuriare le donne: in seguito al noto “Meglio amante delle donne che gay”, il premier rincarò la dose affermando, “Lavoro tanto tutto il giorno, la sera amo rilassarmi in compagnia di una presenza femminile”. Anche in quel caso si alluse al mondo femminile come diversivo, una semplice distrazione serale post lavoro.

La deputata del Pd Rosa Villecco Calipari, afferma indignata: “Siamo merce da comprare con soldi, case o gioielli. Oggetti usa e getta. Accessori da esporre in pubblico per sembrare più giovane, più in gamba, più potente. Non so da quanti anni non mi capitava più di leggere o ascoltare frasi che riportano indietro di decenni. La dignità e il rispetto che abbiamo conquistato sono sacrificati sull’altare del presidente del Consiglio che usa i suoi soldi, il suo ruolo e il suo potere. Nessun giudizio morale sulle ragazze o sull’uomo Silvio Berlusconi, ma una severa condanna politica del premier che con il suo comportamento umilia l’Italia. Lasci il governo, ci liberi dall’avere un capo dell’esecutivo che c’imbarazza di fronte al mondo”.

La mobilitazione, con tanto di raccolta firme, è rivolta anche alle donne del Pdl, che, al contrario, continuano a difendere a spada tratta il Presidente.

“Penso a colleghe di valore come Mara Carfagna, Stefania Prestigiacomo, Giorgia Meloni, Annagrazia Calabria, Beatrice Lorenzin e tante altre”, spiega un’altra deputata Pd, Marianna Madia, “questo è il momento di alzare la voce e dire basta. Sarebbe un gesto di grande libertà e dignità civile. Chi tace, in questo momento, si rende complice”.

Nella foto: il deputato Marianna Madia

Carmine Della Pia