Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Ultime notizie di Economia

Consob: obiettivo trasparenza

CONDIVIDI

La Consob, in vista delle prossime assemblee dei soci, ha avviato una consultazione con il mercato su una bozza di comunicazione su tre aree tematiche legate all’attività degli organi amministrativi, vale a dire Cda e consigli di gestione.

La bozza dell’Autorità di vigilanza riguarda la remunerazione dei top manager, con un occhio particolare agli eventuali accordi di buonuscita in caso di risoluzione anticipata del rapporto di lavoro, i piani di successione per gli avvicendamenti al vertice e l’autovalutazione degli organi amministrativi.

Oggetto dell’analisi sono le 38 società quotate italiane presenti nell’indice FtseMib e, come dichiarato dalla Consob, “Le informazioni su questi tre punti dovranno essere rese agli azionisti e al mercato prima delle prossime assemblee ai sensi dell’articolo 114 del Testo unico della finanza (Tuf)”.

Come si evince da un comunicato della stessa Commissione riportato dall’Ansa, l’intervento ha carattere transitorio “in quanto le tematiche oggetto della comunicazione saranno definite in modo più sistematico nell’ambito delle misure regolamentari che la Commissione intende adottare nel corso del 2011, sentita la Banca d’Italia e l’Isvap per quanto concerne i soggetti rispettivamente vigilati, al fine di recepire le raccomandazioni europee in materia di remunerazioni dei manager”.

“L’obiettivo dell’intervento – continua la nota- è di migliorare la trasparenza nei confronti nel mercato su aspetti della governance societaria che assumono particolare rilevanza nelle attuali fasi di mercato e sui quali, come è emerso dalle analisi compiute dalla Consob, le informazioni attualmente fornite dalle società sono spesso incomplete, generiche e difficilmente comparabili”.

“Recenti vicende societarie hanno mostrato come sia importante per una società prevedere un piano strutturato per la successione dei suoi amministratori esecutivi: l’esistenza di idonei piani di successione permette alle società non solo di sostituire prontamente amministratori cessati dal loro incarico, assicurando continuità e certezza alla gestione aziendale, ma anche di selezionare i migliori candidati alla successione”.

“Un piano di successione ben congegnato, infatti, dovrebbe individuare, per ogni posizione chiave nell’impresa, i criteri e le modalità di selezione dei possibili candidati alla sostituzione, interni ed esterni. In assenza di tali piani, la sostituzione di amministratori cessati potrebbe non avvenire prontamente, generando discontinuità e incertezza nella gestione aziendale, con conseguenze negative sia in termini di performance che di reputazione”.

Marco Notari