F1, Pirelli conclude i test ad Abu Dhabi

I test pre-stagionali sono ormai alle porte e le squadre stanno ultimando il lavoro di sviluppo delle nuovo monoposto. Un momento importante e delicato, ove gli sforzi fatti in tutti questi mesi verranno sottoposti e giudicati dalla legge della pista, e solo uno riuscirà a prevalere sugli altri. Ma oltre ai team iscritti al campionato, vi è anche un’altra realtà che in questi giorni ha completo la fase di sviluppo e ora aspetta il verdetto finale: la Pirelli. In questi giorni il gommista italiano ha chiuso la sessione di test privati volti all’apprendimento e costruzione dei pneumatici da utilizzare per la stagione 2011, completando il programma di lavoro dopo mesi e mesi di test in giro per il mondo.

Dopo aver finalizzato le mescole morbide, dure ed intermedie, la concentrazione si è spostata verso l’ultima tipologia di gomma disponibile, ovvero quella da full wet. Un impegno per niente semplice, che ha richiesto un intenso periodo di lavoro e test su pista con particolari condizioni e clima. L’ultima sessione si è svolta nel circuito di Abu Dhabi, bagnato per l’occasione da potenti autocisterne che hanno creato la condizione ideale per provare le ultime mescole. Inoltre si è voluti girare di sera, in modo da capirne appieno il comportamento con temperature relativamente basse. Alla guida della monoposto Toyota Tf109 in dotazione della Pirelli vi era l’esperto Pedro de la Rosa, uomo chiave del progetto vista la sua decennale esperienza nel circus iridato. I riscontri sono stati buoni e il tutto si è chiuso in un clima sereno e soddisfatto.

Ora non resta che aspettare le scuderie iscritte al mondiale, che usando le loro nuove monoposto potranno dare giudizi più concreti e capire meglio il comportamento delle nuove coperture. Inoltre, l’intenzione di Pirelli è quella di dare delle gomme di eccelsa qualità, ma che: “…fossero decisamente distinte l’una dall’altra, per fare in modo di favorire strategie più flessibili, nella speranza di aumentare lo spettacolo ed i sorpassi. La nostra idea sarebbe di fare in modo che le strategia debbano essere impostate sui due pit-stop, anche se sappiamo già che non sarà sempre possibile.” A parlare è Boiocchi, responsabile dello sviluppo, che spera di aumentare la differenza tra le morbide e dure, così da rendere le corse più accattivanti per gli spettatori. La nuova stagione porterà con sé numerose novità, vedremo se tutti questi sforzi porteranno la categoria sulla giusta strada.  

Riccardo Cangini