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Caso Ruby, Bersani: “Berlusconi ne dice di stupidaggini”

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”La nostra Costituzione  pretende per chi riveste cariche pubbliche disciplina e onore: il nostro presidente del Consiglio è venuto meno alla Costituzione, ha tradito la Costituzione su cui ha giurato. Non c’è bisogno della magistratura per arrivare a queste conclusioni”.

Il segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, non usa mezzi termini per commentare lo scandalo Ruby che vede coinvolto il premier con la pesante accusa di prostituzione minorile. E alla luce di quanto riferito da Berlusconi, secondo il quale l’intera vicenda andrebbe declassata a semplice processo mediatico, il numero uno del Pd definisce “stupidaggini” le prove di autodifesa del Cavaliere.
Intervistato a Montecitorio, Bersani porta l’attenzione su un Paese che, già alle prese con crisi e disoccupazione, è costretto a fermarsi davanti ai tanti problemi giudiziari di Berlusconi. La situazione è talmente critica che Bersani parla addirittura di ”tradimento della Costituzione” e sollecita chiunque abbia una reponsabilità politica, economica e sociale a prendere posizione contro questa degenerazione.

Al cronista che gli chiede se tutte le opposizioni, sia in giunta che in Aula, chiederanno le dimissioni del presidente del Consiglio, il numero uno democratico risponde: ”Si valuterà, anche in ragione dell’esame che si sta facendo delle carte. Certamente la posizione di tutte le forze di opposizione è emersa abbastanza chiara e non ho ragione per credere che venga modificata o contraddetta”.

Bersani si dice amareggiato dal fatto che neppure le donne del Pdl abbiano voluto prendere le distanze dal comportamento del premier. ”Difficile spiegarselo, c’è da provare molta amarezza nei confronti di un meccanismo di solidarietà portato all’eccesso – sottolinea il leader del Pd – Io credo che chiunque abbia una qualche responsabilità dal punto di vista morale e civico, davanti a fatti di questo genere debba dire una parola. Tutto il mondo ci guarda. Se noi ingoiamo anche questa, veramente noi dovremo vergognarci davanti al mondo e credo che il mondo farebbe bene a vergognarsi di noi”.

Quanto all’accusa giunta dal Governo, secondo cui l’opposizione mirerebbe ad abbattere Berlusconi per via giudiziaria, Bersani spiega: “Noi vorremmo parlare del Paese, vorremmo parlare di lavoro: è due anni che cerchiamo di parlare di lavoro e invece siamo sempre attorno ai problemi suoi. Questa è la questione italiana: sempre attorno ai problemi suoi. Spero che qualcuno se ne accorga anche dal lato di chi ha sostenuto il centrodestra, dal lato delle elite di questo Paese, di chi ha responsabilità economiche, civili, sociali. Possiamo sempre andare avanti con i problemi suoi? E’ una cosa pazzesca!”.

Infine, al cronista che gli fa notare che secondo Berlusconi si tratta solo di un processo mediatico, Bersani risponde: ”Ma sì, ne dice di stupidaggini!”.

Raffaele Emiliano