Hu Jintao alla Casa Bianca, Obama: “Più armonia col rispetto dei diritti umani”

Il rispetto dei diritti umani garantisce maggiore armonia alle società. A dichiararlo il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che ha accolto alla Casa Bianca il presidente cinese Hu Jintao.

“La storia storia ci ha mostrato che le società sono più armoniose, le nazioni hanno più successo e il mondo è più giusto quando i diritti e le responsabilità di tutte le nazioni e di tutte le persone vengono rispettati, compresi i diritti universali di ogni essere umano”, ha detto Obama.

La visita a Washington di Hu Jintao potrà essere, secondo il presidente degli States, l’occasione per “stabilire le fondamenta delle relazioni tra Cina e Stati Uniti nei prossimi 30 anni”, ma anche “per dimostrare una semplice verità: noi abbiamo moltissimo da guadagnare dal reciproco successo in un mondo sempre più interconnesso, le nazioni saranno più prospere e sicure quando se lavoreremo insieme”.

Hu Jintao, arrivato ieri sera a Washington, ha cenato con il segretario di Stato Hillary Clinton e con il capo per il Consiglio della Sicurezza Nazionale Tom Donilon.

L’incontro tra le due nazioni più potenti al mondo ha l’obiettivo dichiarato di creare un clima più sereno tra Pechino e Wahington, alla luce dei recenti e forti attriti in merito alla questione dei diritti umani e ai temi economici. Ma non solo: nella quattro giorni di incontri, sul tavolo di discussione ci saranno anche le bollenti questioni di politica estera riguardanti il Tibet e la Corea del Nord.

Barack Obama è alle prese in queste ore anche con la drammatica situazione che si vive in Tunisia. Da qui l’appello di Washington affinché nel Paese nordafricano torni “la calma e si metta fine alla violenza” e il governo ad interim “rispetti i diritti umani e convochi elezioni libere e corrette”.

In un colloquio telefonico con il presidente egiziano Hosny Mubarak, il presidente degli Usa ha infine voluto esprime il suo “personale cordoglio” per “il terribile attacco” che a Capodanno ha ucciso 23 persone nella chiesa copta di Alessandria d’Egitto. Ed ha ringraziato Mubarak per il sostegno fornito dal Cairo al tribunale speciale per il Libano, che proprio in questa settimana ha presentato le sue conclusioni in merito all’inchiesta per l’assassinio avvenuto nel 2005 dell’ex premier Rafik Hariri.

Raffaele Emiliano