Home Cultura Parte il “Treno della Memoria” anche per gli studenti lucani

Parte il “Treno della Memoria” anche per gli studenti lucani

Per la prima volta quest’anno un “Treno della Memoria” partirà anche dalla Lucania.

Venti ragazzi del liceo artistico di Potenza infatti raggiungeranno la Polonia insieme ad altre centinaia di studenti provenienti da tutta Italia per visitare i campi di concentramento e di sterminio di Auschwitz e Birkenau.

Ad organizzare il viaggio, oltre alla scuola, l’associazione “Libera”: l’iniziativa rientra all’interno di “100 passi verso il 21 marzo”, un progetto fatto di proposte ed eventi che preparano alla “Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafia” che quest’anno si terrà a Potenza.

E’ importante che i nostri ragazzi facciano questo viaggio – ha detto l’insegnante del liceo e attivista di Libera, Annamaria Palermo – perché la memoria del dramma più terribile dell’umanità contribuisca alla crescita civile di ogni persona e in particolare dei giovani. E’ necessario conoscere e vedere quei luoghi perché certe oscenità non accadano mai più”.

Per autofinanziare il viaggio, gli studenti del liceo artistico venderanno i loro lavori: a partire da domani giovedì 20 gennaio infatti e fino a sabato 22, in piazza Mario Pagano a Potenza, dalle 17 alle 21, saranno allestiti dei banchetti dove si potrà offrire un contributo ai giovani artisti.
Inoltre i particolari del viaggio saranno illustrati alla stampa giovedì 27 gennaio, Giornata mondiale della memoria, al liceo di Potenza in piazza Bonaventura. Per questo sarà allestita una mostra con i lavori realizzati dai ragazzi sul tema della Shoa, all’interno del progetto nazionale promosso dal Miur “I giovani ricordano la Shoa”.
Il ”Treno della Memoria”, giunto alla sua ottava edizione a livello nazionale (nel 20011 sono state 15 le Regioni italiane che vi hanno aderito) è un percorso extrascolastico di conoscenza e di impegno che si propone di stimolare nei giovani la consapevolezza del loro ruolo di cittadini attivi e consapevoli, coltivando il valore della memoria.

Martina Guastella