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MotoGP, Ducati soddisfatta dei test svolti a Jerez

E’ un periodo di grande fermento a Borgo Panigale. L’arrivo di Valentino Rossi ha costretto tutti ad un lavoro extra, visto che la Ducati Gp11 è una moto che si distacca molto dalle sue predecessori, sia come disegno che assemblaggio. Decise modifiche basate sulle prime impressioni che il campione di Tavullia ha dato durante il test a Valencia, con l’obbiettivo di rendere la Desmosedici più guidabile e meno aggressiva. Una missione che i tecnici bolognesi vogliono assolutamente raggiungere, ed ecco spiegato il perché dei tre giorni di test privati svolti sul circuito spagnolo di Jerez.

Il collaudatore Franco Battaini e il team manager Vittoriano Guareschi si sono suddivisi il lavoro, provando su pista il nuovo materiale e coprendo alla fine una distanza pari a 1.700 Km, chiara prova di quanto sia fondamentale girare con le moto per la buona riuscita del progetto. Per adesso il clima che si respira in fabbrica è positivo, visto che tutto procede secondo i piani: “Abbiamo individuato due configurazioni di set up che Vittoriano ha giudicato valide per quanto riguarda il feeling con l’avantreno e l’inserimento della moto in curva. Con Franco abbiamo trovato delle soluzioni interessanti sia per quanto riguarda l’antiwheeling sia per il controllo di trazione” A parale è l’ingegnere Filippo Preziosi, padre della sezione corse Ducati.

Aver utilizzato due piloti si è rilevato una scelta azzeccata, riuscendo a sviluppare due fronti diversi della moto quasi contemporaneamente e portando a casa una cospicua dote di dati e informazioni da tenere conto quando sulla moto saliranno poi i piloti ufficiali: “Siamo tutti soddisfatti del lavoro fatto. Solo quando Valentino e Nicky avranno la possibilità di provarle e valutarle a loro volta, potremo avere conferme più certe e capire se abbiamo fatto un passo in avanti e in quale misura” Il vero livello di competitività della squadra italina sarà chiara solo nei test ufficiale di Sepang, sperando di avere sino ad ora camminato nella giusta direzione. La sfida è certamente ardua ma, come le corse ci insegnano, nulla è impossibile.

Riccardo Cangini