Si ferma il cuore per 70 minuti. Salvata una donna al Sant’Orsola

Laura, 31 anni e una gran voglia di vivere. Una storia che ha dell’incredibile avvenuta 6 giorni fa a Bologna.

Mentre si trovava a lavoro, la donna si sente male e il suo cuore smette di battere. Immediata la chiamata al 118 e in 8 minuti un’ambulanza ha raggiunto Laura. Sull’ambulanza si trovava una giovane specializzanda esperta delle nuove tecniche rianimatorie che ha iniziato il soccorso sia con una nuova tecnica che con un massaggio cardiaco. L’arresto cardiaco, causato da una fibrillazione ventricolare persistente insieme con l’anestesista, hanno protratto gli interventi per un’ora e 10 minuti usando la defibrillazione per ben 12 volte, la ventilazione meccanica e i farmaci a base di adrenalina.

La 31enne è stata trasportata in autoambulanza per raggiungere, nel più breve tempo possibile, i locali del policlinico S. Orsola. La specializzanda, durante il viaggio verso l’ospedale, non ha abbandonato un attimo la donna continuando ad eseguire su di lei delle manovre per l’abbassamento della temperatura del corpo, detta ipotermia.

Al pronto soccorso del Sant’Orsola la temperatura è stata alzata con gradualità anche se la donna continuava a non dare segni di risveglio. Durante la notte, la trentunenne ha riaperto gli occhi e ha ripreso coscienza e, dai test clinici effettuati, sono esclusi danni cerebrali.

Il primario dell’unità di anestesia del Policlinico Sant’ Orsola di Bologna, Gianfranco Di Nino ha dichiarato «Si tratta di un caso particolare reso possibile da condizioni legate anche ad una perfetta organizzazione di ?assistenza rianimatoria».

Daniela Ciranni