Vittorio Zucconi: caso Ruby è arrivato negli Usa. Obama mai come Berlusconi

Barack Obama non potrebbe mai fare negli Stati Uniti ciò che Berlusconi fa in Italia.

Questo parte del pensiero del giornalista di Repubblica e invitato negli States, Vittorio Zucconi, espresso in un intervento via satellite alla trasmissione televisiva Annozero, in onda proprio in questi momenti su Rai2.

Tema della puntata di oggi, lo scandalo sessuale che ha coinvolto pesantemente il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sospettato dalla Procura di Milano di prostituzione minorile e concussione. Entrambi i capi d’accusa sono collegati alla vicenda della marocchina minorenne, Karima El Mahroug, in arte Ruby Rubacuori, che avrebbe presenziato più volte nelle residenze del Premier, offrendo a quest’ultimo anche prestazioni sessuali.

Per quanto riguarda, invece, l’accusa di concussione, i magistrati fanno riferimento all’intervento, via telefono, di Berlusconi presso la questura milanese per ottenere il rilascio di Ruby, dopo essere stata trattenuta con l’accusa di furto.

Ed è proprio a tal proposito che Zucconi, dopo aver confermato che il sexy gate all’italiana è sbarcato su tutti i media americani, si è lasciato andare a una battuta: «Pensate voi, se il Presidente Obama potrebbe mai andare dal capo della polizia statunitense e dire: ‘Rilasciate quella ragazza, è un’amica mia’».

Il giornalista di Repubblica si è dichiarato arrabbiato nel vedere la passività con cui gli italiani reagiscono agli scandali che stanno coinvolgendo il Paese, facendogli perdere credito sul piano internazionale: «Io non posso accettare che all’estero pensino che se gli italiani non si ribellano, vuol dire che sono tutti come Berlusconi».

Simone Olivelli