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Coppa d’Asia, il riepilogo prima dei quarti

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COPPA D’ASIA – Quest’oggi si giocheranno due dei quarti di finale previsti per la Coppa d’Asia 2011 che si sta giocando dalla prima settimana di gennaio in Qatar. La prima delle due gare sarà Giappone-Qatar, che andrà a mettere contro il nostro Alberto Zaccheroni, ct dei nipponici, e la nazione organizzatrice e ospitante della competizione. L’altra gara sarà tra Uzbekistan e Giordania: domani invece scenderanno in campo Australia-Iraq, con la vincente che sfiderà la vincente di Giappone-Qatar, e Iran-Corea del Sud.

Il percorso del Giappone – La squadra di Zac, prima di approdare ai quarti come prima del suo girone, aveva dovuto faticare non poco al debutto: pareggio per 1 a 1 con la Giordania, raggiunto tral’altro nei minuti di recupero del secondo tempo grazie ad un goal di Yoshida; dopo la gara del 9 gennaio il Giappone aveva trovato più scioltezza: 2 a 1 alla Siria maturato all’82’ con un rigore di Honda, e addirittura 5 a 0 all’Arabia Saudita con tripletta di Okazaki e doppietta di Maeda. Ha attualmente il miglior attacco della competizione (8 goal segnati) e la seconda miglior difesa (2 goal subiti) dietro solo all’Australia, che ha subito una sola rete dalla Corea del Sud, e all’Iran, colpito da Mahmoud dell’Iraq.

Il percorso del Qatar – Più difficile l’arrivo ai quarti del Qatar, qualificatosi come secondo del girone A: al debutto subito una sconfitta contro l’Uzbekistan, che arriverà poi prima in graduatoria, per 2 a 0; segue poi la vittoria sicura sulla Cina per 2 a 0 maturata interamente nel primo tempo, e quattro giorni dopo arriva il 3 a 0 col Kuwait.

I candidati alla vittoria – Inutile dire che il Giappone è favorito per l’approdo alla semifinale, che lo vedrà quasi sicuramente affrontare l’Australia: una finale anticipata, insomma, visto che le due compagini oceaniche si sono mostrate essere, anche storicamente, le formazioni più competitive d’Asia. Difficile fare un pronostico ma sicuramente possiamo dire che dall’altro lato del tabellone a trionfare dovrebbe essere la Corea del Sud, con uno sguardo attento alla outsider Uzbekistan.

Mario Petillo