Luciana Littizzetto, attrice “Fuori classe” per Raiuno

Luciana Littizzetto torna alle origini e veste i panni di una professoressa. Dopo aver insegnato per nove anni alle scuole elementari e alle medie, la comica torinese sarà ancora tra i banchi di scuola questa volta grazie alla fiction di Raiuno “Fuori Classe”.

Nella fiction – che Raiuno manderà in onda in  12 puntate a partire da domenica 23 gennaio– la Littizzetto vestirà i panni di una brave insegnante del liceo Caravaggio di Torino alle prese con problemi familiari e professionali. Appena lasciata dal marito (Neri Marcorè) – fuggito in un’isola tropicale con una donna più giovane- si trova alle prese con i problemi adolescenziali del figlio 14enne. A scuola, invece, perde -per soli due voti- la possibilità di diventare la vicepreside e dovrà fronteggiare il lavativo professor Lobascio (Ninni Bruschetta).

“In Italia quello che manca è la voglia di cambiare -ha detto la Littizzetto in diretta telefonica alla presentazione della fiction- perciò non si dà ascolto agli studenti che protestano, è più comodo raccontare sempre che le cose non vanno, mostrare solo la parte più deleteria dell’Italia che lavora invece di dire che la scuola è piena di professori motivati come la mia Isa Passamaglia che continuano a mettere passione nel loro lavoro nonostante tutto”. La fiction vuole svelare come sia difficile oggi il lavoro di un professore, alle prese con ragazzi difficili, colleghi poco volenterosi e con il sempre difficile equilibrio tra vita privata e lavorativa.

Riccardo Donna, regista della fiction, si è detto divertito dell’esperienza, anche se ha sottolineato le difficoltà incontrate nelle riprese, effettuate nell’arco di quasi due anni per non intralciare i normali lavori didattici del liceo Cavour, che ha fatto da sfondo alla riprese. “Ho avuto l’impressione di ripiombare nell’incubo di essere studente – ha detto il regista– in 40 anni mi è parso che la scuola non sia cambiata affatto: le cose vanno avanti malgrado tutto solo grazie all’impegno di alcune persone. L’unica differenza ero io che stavolta all’ottica dello studente dell’ultimo banco volevo provare ad aggiungere quella del professore”.

Annastella Palasciano