Home Sport Motori MotoGP, Lorenzo: “Rossi un maestro ma io e Stoner siamo i più...

MotoGP, Lorenzo: “Rossi un maestro ma io e Stoner siamo i più veloci”

Continua le vacanze in terra indonesiana per Jorge Lorenzo. Dopo aver partecipato a convegni promozionale (ove ha mostrato il suo nuovo sponsor e la tuta Alpinestar) ed indossato pinne e maschera per scendere nei bellissimi fondali marini, il campione del mondo torna a far parlare di sé rilasciando una intervista al quotidiano locale ?”Koran Jakarta“, ove fa il punto della situazione e analizza i suoi più forti rivali per il nuovo campionato oramai alle porte. Lo spagnolo sente tutto il peso ed importanza di quel numero uno stampato sul cupolino, ed è perfettamente conscio che ora è lui il punto di riferimento. Ripetere la stagione perfetta del 2010 sarà una impresa, però l’intenzione e le convinzioni per fare bene vi sono tutte: “Ora il campione sono io. Dobbiamo cominciare a lottare nuovamente per vincere nel 2011. Io continuo a dire che il mio concorrente più agguerrito sarà Stoner perché io e lui siamo i più veloci e vedendo i risultati del test di Valencia si vede quanto siamo vicini.”

I test in Novembre hanno fatto scattare l’allarme e la nuova veste di Casey pilota ufficiale Honda fa già tremare. La velocità con cui si è abituato al nuovo mezzo è stata davvero impressionante, tali da far pensare che sarà lui il candidato più probabile per la vittoria nel primo Gp stagionale: “Nessuno sa come andrà a finire in Qatarcontinua Jorge: “correre in notturna è bello, e forse in Qatar potrebbe vincere un terzo pilota.” Questo out-sider sarebbe Valentino? ” Personalmente ho sempre imparato da Rossi, ma ha girato solo due giorni con la Ducati, quindi è presto per dare un giudizio su di lui o sulla moto. Valentino ha vinto nove mondiali, ha talento ed una grande immagine ma ricordate che con la Ducati ha vinto solo Casey“. Un pensiero forte che mette in discussione il nuovo binomio italiano. La classe del campione di Tavullia non è in discussione, ma la Desmosedici è molto lontana come progetto e comportamento rispetto alla M1 ed il cambio lo metterà sicuramente in difficoltà, sopratutto nei primissimi appuntamenti.

La sfida inizia a farsi sentire ed ora è giunto il momento di tornare pronti e concentrati: “ Quest’anno la Yamaha avrà una moto nuova ed io avrò un nuovo compagno di squadra giovane e veloce che renderà la competizione più interessante. Ora in Yamaha dobbiamo essere intelligenti e capire le condizioni della moto. In sostanza abbiamo bisogno di maggiore potenza e più accelerazione.” La casa giapponese quindi deve assolutamente compiere questo step-evolutivo, inaugurando una nuova fase del loro team diversa ma comunque vincente. Gli appassionati non vedono l’ora che i motori tornino a ruggire. Ancora poco e finalmente si tornerà a sognare.

Riccardo Cangini