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Nucleare, Di Pietro: il Governo racconta solo bugie

Il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, non perde occasione per criticare l’operato del Governo e del suo massimo rappresentante, il premier Silvio Berlusconi. Così, nel pieno dello scandalo Ruby, l’ex pm dimostra di non dimenticare altri temi ‘bollenti’, come il nucleare. E dalle righe del suo blog attacca le “bugie” e la “propaganda” riversate sulla questione dalla maggioranza.

“Anche se la viltà e l’insipienza di tante anime morte tengono ancora formalmente in piedi il suo governo, l’epoca del caimano è vicina alla sua fine – dice Di Pietro – Già così ci lascerà in eredità moltissimi frutti avvelenati, ma nel momento del declino Berlusconi e i suoi obbedienti ministri si preparano a fare anche di peggio. Ignorando come al solito la volontà popolare, che si era già espressa con un referendum dal risultato inequivocabile, vogliono riportare in Italia quell’energia nucleare che era stata messa alla porta dai cittadini con il loro libero voto”.
“Le bugie e la propaganda del governo stanno già raccontando che il nucleare sarà la soluzione a tanti problemi, che finalmente avremo più energia pulita e la pagheremo molto di meno. Nelle loro favole il nucleare sembra la chiave per trasformare l’Italia nel paese della cuccagna. Non è vero niente – ammonisce l’ex pm – Sul nucleare ha completamente ragione lo spot di Greenpeace che abbiamo messo sul nostro sito dell’Italia dei valori: non è la soluzione di niente. E’ ‘il problema senza soluzione'”.


“Il nostro governo – spiega il numero uno dell’Idv – non ha nessuna idea di dove mettere le scorie che sono velenosissime. Non si chiede perché nessuna azienda ha mai voluto investirci un soldo senza essere coperta dagli aiuti statali. Racconta balle quando promette che le bollette scenderanno.
Il bello è che ormai in tutto il mondo si stanno cercando e sperimentando soluzioni diverse, come l’energia eolica o quella solare. La modernità ha già scommesso sulle energie alternative: però da noi un governo vecchissimo e arretrato, che ha sacrificato la ricerca e per questo ha perso ogni contatto con la modernità, vuole ridare fiato all’energia più pericolosa e meno economica di tutte”.


“Nei giorni scorsi – ricorda Di Pietro – il ministro dello Sviluppo economico Romani si è incontrato con il suo omologo francese Eric Besson, che ha promesso a lui e alla presidente di Confindustria Marcegaglia l’aiuto del governo francese per convincere gli italiani ad ingoiare senza un fiato il nucleare. Il governo e quelle aziende che vogliono il nucleare perché pensano sempre ai loro profitti, e mai alla salute e alla sicurezza dei cittadini, sanno benissimo che sulla strada del ritorno al nucleare c’è un grossissimo ostacolo. E’ il referendum promosso da noi dell’Italia dei valori – avverte l’esponente antiberlusconiano per eccellenza – che permetterà ai cittadini di decidere loro se vogliono davvero ritrovarsi con una centrale nucleare dietro l’angolo di casa e con le strade invase non più solo dai rifiuti come oggi, ma dalle scorie nucleari.
Per convincerli a fare il contrario del loro interesse, Berlusconi userà tutte le sirene della propaganda, le sue televisioni, i giornali che anche quando non rispondono a lui devono fare gli interessi dei loro proprietari che in nome del profitto sono complici di questa manovra a favore del nucleare. Ma noi abbiamo dalla nostra parte la coscienza civile di un paese che è molto più avanti del suo governo e della sua classe politica. Quel paese dobbiamo iniziare a organizzarlo, perché solo nelle urne del referendum potremo battere di nuovo i veleni nucleari”.


“Per questo – conclude Di Pietro – oggi siamo andati nella sala della Pace della provincia di Roma, per l’incontro del comitato promotore della legge di iniziativa popolare sulle energie alternative. Il referendum e quella legge sono due facce di uno stesso progetto sul fronte dell’energia: quello che mira a fornire una soluzione, non a creare nuovi e più che mai irrisolvibili problemi”.

Raffaele Emiliano