Lesioni spinali, in arrivo una micro-protesi riassorbibile

Dopo anni di ricerca, sono state create micro-protesi artificiali da inserire nei tessuti per riparare le lesioni del midollo spinale. Protesi di dimensioni ridotte e in grado di dissolversi dopo l’impianto, stimolerebbero la rigenerazione di fasci nervosi e tessuto muscolare.

Questa la procedura avanzata da una ricerca dell’IRCCS Casa Sollievo e dell’Ospedale Niguarda Cà Granda, diretta dal dottor Angelo Vescovi e da Fabrizio Gelain e prossimamente pubblicata sulla rivista americana ACS Nano, rappresenta una nuova speranza per i pazienti con lesioni post-traumatiche croniche e quindi paraplegici e tetraplegici.

Gli scienziati hanno messo a punto delle neuro-protesi tubulari progettate in laboratorio a partire da materiali biologici di sintesi, in grado di supportare, negli animali (topi daa laboratorio), la rigenerazione del tessuto del midollo danneggiato da lesione cronica e le fibre nervose spinali. Queste protesi, che dunque generano un nuovo tessuto che sostituisce quello distrutto e portano al recupero degli arti paralizzati, vengono trapiantate nelle cavità della lesione spinale ed essendo bio-riassorbibili, tendono a scomparire.

Il professor Vescovi parla di “un nuovo approccio alla medicina rigenerativa”, di un “nuovo settore di ricerca sino ad oggi neppure concepibile” e, nonostante la ricerca non sia completa, è soddisfatto: “I risultati della sperimentazione rappresentano l’avvio di un nuovo settore di ricerca sino ad oggi neppure concepibile, consentendo la ricostruzione di interi frammenti di tessuto nervoso”.

In Italia, secondo dati forniti da varie Associazioni di paraplegici, vivono circa 100.000 mielolesi. Ogni anno sul nostro territorio nazionale ci sono circa 1.200 nuovi casi di lesione midollare e ogni giorno, solo nel nostro Paese, almeno tre persone diventano para o tetraplegiche. Queste micro-protesi aprono nuove speranze di terapia per queste persone.

Adriana Ruggeri