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Peppe Voltarelli: “Albanese ha stravolto la mia canzone”

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Peppe Voltarelli, autore della canzone Onda Calabra, che ha ispirato il film di Antonio Albanese, ha rivendicato la sua posizione dicendo che l’attore ha completamente stravolto il senso poetico del brano: “Non voglio risarcimenti in denaro comunque” ha detto il cantante.

Nello scorso luglio l’editore della produzione del film, ha spiegato Voltarelli, aveva chiesto di poter utilizzare la canzone Onda calabra: ovviamente la risposta fu positiva e si rimase in attesa di poter ascoltare la nuova versione. Passarono cinque mesi e a dicembre arrivò una versione in parodia del brano cantata da Albanese nei panni di Cetto La Qualunque: “Si era mangiato il vero senso di Onda Calabra”.

La canzone, che stando a quanto riportato dall’autore, parla di immigrazione cercando di dare un alone di speranza rappresentando i calabresi in giro per il mondo, aveva anche un ritornello in tedesco proprio per riportare ciò che i calabresi lì immigrati sognano. “Onda calabra in Germania, una piccola, un gioco, un lavoro, il sole risplende da solo” traduce Voltarelli sulle pagine de Il Giornale: “Albanese ora ne ha fatto una caricatura”.

Il succo della critica quindi sta nell’aver trasformato una canzone che dava speranza ai calabresi in uno stereotipo mero e scarno di una regione soffocata dalla ‘ndrangheta, dal malaffare e dagli assassini: molte le proteste arrivati sia a Voltarelli che per vie traverse, proteste spinte da persone spesso trovatesi a stridere la realtà della canzone di Albanese. “Il testo offende la calabresità che combatto da anni”. Ora Voltarelli si aspetta un risarcimento poetico, un progetto da parte di Albanese che possa rivendicare quest’idea della Calabria che ha voluto dare nel suo film Qualunquemente: “Facciamo qualcosa per premiare la Calabria: diamo una speranza in più”.

Mario Petillo