Quando Casini diceva: Mi assumo la responsabilità su Cuffaro

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7 anni. La pena inflitta a Cuffaro, ex presidente della regione Sicilia, per i suoi rapporto con la mafia rischia di destabilizzare l’Udc?
Il senatore eletto nelle file del partito di Casini, e ora passato ai Popolari Italia Domani, che appoggiano la maggioranza,  aveva atteso nella sua abitazione romana di essere tradotto in carcere, a Rebibbia.
In mattinata Cuffaro aveva pregato nella chiesa di Santa Maria sopra Minerva nei pressi della sua abitazione romana, di fronte al Pantheon, in attesa della sentenza. A Roma con lui il fratello Silvio, la moglie Giacoma e i due figli.

L’ex governatore della Sicilia è stato portato in una cella singola al piano terra del penitenziario romano, al reparto G12. Ma è una sistemazione provvisoria.
Voglio affrontare il carcere con tranquillità, avrebbe detto Cuffaro ai poliziotti penitenziari. Ogni 15-20 minuti un agente controllerà le sue condizioni: non si tratta di una sorveglianza a vista (il più delle volte disposta per scongiurare il pericolo di atti di auolesionismo) ma una vigilanza ‘marcata’ e più attenta.

Sono stato un uomo delle istituzioni, ho avuto un grande rispetto per la magistratura. Questa prova non è stata e non è facile da portare avanti ma ha rafforzato in me il rispetto delle istituzioni. La magistratura è una istituzione quindi la rispetto anche in questo momento di prova, ha accresciuto in me la fiducia nella giustizia e soprattutto ha rafforzato la mia fede. Se ho saputo resistere in questi anni difficili è soprattutto perché ho avuto tanta fede e la protezione della Madonna.

Ma cosa diceva il suo partito durante il processo? Con particolare riferimento alle parole dell’leader del suo ex partito, Casini.
Iniziando dal 2006
, Casini disse: Adesso io qui ci metto la faccia, non mi tiro indietro … non credo a chi dipinge gli amministratori siciliani come burattini o burattinai nelle mani della mafia.

Il 6 febbraio 2006: Cuffaro è una persona onesta … Mi assumo la responsabilità di considerarlo a tutti gli effetti innocente.

Il 7 febbraio 2006: Per me Cuffaro è una persona onesta, ho fiducia in lui. Mi assumo la responsabilità di ritenerlo una persona onesta. Quando e se verrà dimostrata una cosa diversa, vorrà dire che mi sbagliavo.

Il 23 febbraio 2006: Nei confronti di Cuffaro è stata scatenata un’aggressione mediatica. Bisogna essere rigorosi. Noi non faremo sconti: a parte Cuffaro, in Sicilia non ricandideremo nessun inquisito.

26 gennaio 2008: Sono certo che tra qualche mese, quando Cuffaro sarà assolto da tutte le accuse, tanti sciacalli di queste ore saranno in prima fila a chiedergli scusa.

15 febbraio 2008: I partiti devono assumersi la responsabilità delle scelte, noi ce le assumiamo. Cuffaro credo abbia subito una vera e propria persecuzione giudiziaria.

16 marzo 2008: Su Cuffaro mi assumo la responsabilità delle mie scelte, ma mi oppongo fermamente all’idea che che debba essere la magistratura a fare le liste elettorali. Se fosse così oggi Andreotti sarebbe ai lavori forzati, e non in Parlamento.

31 marzo 2008: Santoro: Siccome lei ha garantito per Totò Cuffaro, se le cose si mettessero male da un punto di vista giudiziario, sarebbe anche lei a trarne delle conseguenze?.
Casini: Beh, questo è ovvio … mi assumo la responsabilità politica, l’ho detto davanti al Paese.

Matteo Oliviero