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F1, Ecclestone travolto dallo scandalo per corruzione

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Non certo un inverno tranquillo quello di Bernie Ecclestone. Incominciato con l’aggressione in un parcheggi di Londra da parte di un gruppo di malviventi, continuato con le polemiche riguardanti il Gp di Roma ed ora aggravato da una pesante accusa di corruzione. Un nuovo capitolo nella complessa (e misteriosa) gestione del capitale personale e accordi con altri enti per i diritti televisivi detenuti dalla FOM. Tutto è iniziato in Germania, quando autorevoli testata giornalistiche finanziarie hanno scoperto una frode fiscale messa in piedi da Gerhard Gribkowsky, ex consigliere della banca pubblica bavarese BayernLB. Gerhard è stato scoperto essere proprietario di un conto illecito in Austria dal valore di 50 milioni di dollari. Il suo arresto però non ha chiuso la questione, bensì è stato solo l’inizio.

Già mesi fa alcuni fonti vedevano il patron Ecclestone partecipe di tale piano, visto che tutti questi soldi provenivano da una società da lui fondata. Ovviamente lui si è sempre dichiarato innocente affermando con forza di non aver mai conosciuto questo Gribkowsky, ma più si va a fondo più la situazione diventa grave. Il giornale tedesco Stern ha pubblicato preziose informazione che proverebbero un suo coinvolgimento, precisamente delle affermazioni secondo cui Bernie, cinque anni fa, avrebbe pagato 50 milioni di dollari per poter corrompere e cosi dirigere la vendita dei diritti commerciali della F1. Inoltre un’altra testata dichiara di avere in mano prove inconfutabili, tra cui lettere, messaggi e preziose confessioni.

Lo spettro quindi della corruzione è divenuto forte in questi ultimi giorni ed ora Ecclestone dovrà assolutamente dimostrare la sua estraneità ai fatti, altrimenti tutto questa vicenda potrebbe trasformarsi in uno scandalo finanziario che porterà con sé grandi e repentini cambiamenti sia per quanto riguardo la gestione della FOM che anche i diritti televisivi della Formula uno stessa. Vedremo come si evolverà la situazione, sperando che il clima del paddock non risenta di questa nuova, (ed ennesima) notizia lontana dagli avvenimenti in pista.

Riccardo Cangini