Sfiducia a Bondi: oggi si decide su eventuale rinvio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:42

Per il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, destinatario di due mozioni di sfiducia, i tempi di attesa potrebbero prolungarsi ulteriormente. La discussione nell’Aula di Montecitorio sul suo futuro è iniziata ieri e tra mercoledì e giovedì il verdetto del voto potrebbe già essere ufficializzato, ma a “scombussolare” la tabella di marcia potrebbe essere l’Udc. Una delegazione del partito di Casini, infatti, sarà impegnata nei prossimi giorni a Strasburgo, dove parteciperà alle votazioni su un documento contro la persecuzione dei cristiani al Consiglio d’Europa.

Per questo i centristi chiederanno già occhi di rinviare la votazione sul ministro, rimandando la decisione alla prossima settimana. Una proposta che – stando ai beinformati – riceverà l’approvazione dell’Idv, che ha definito la richiesta “ampiamente motivata”, e con ogni probabilità anche del Pdl, per quanto il capogruppo alla Camera abbia anticipato parere avverso. “Personalmente – ha spiegato Fabrizio Cicchittosono contrario. Rimane ferma la netta contrarietà a questa mozione ad personam, che rientra in una logica di personalizzazione e demonizzazione dello scontro”.

Qualche dubbio anche sulla disponibilità dei democratici a rinviare l’attesa votazione, che – come evidenziato dai più attenti osservatori – fornirà gli strumenti per comprendere se la maggioranza alla Camera può reggere. Nel caso in cui i capigruppo che si riuniranno oggi in Aula non dovessero giungere a una soluzione condivisa, sarà il presidente Gianfranco Fini a decidere sul da farsi, sciogliendo ogni dubbio sull’opportunità di votare le mozioni di sfiducia presentate contro Sandro Bondi in questa o nella prossima settimana.

Ad aprire ieri la discussione in Aula è stata Giovanna Melandri, esponente del Pd ed ex ministro della Cultura: “Dietro all’operato di Bondi – ha detto – c’è un autentico disegno di questo governo. Noi siamo convinti che la cultura in Italia non sia solo rose, ma anche pane; una delle poche risorse non delocalizzabili di questo Paese che dovrebbero essere messe al centro della politica”.

L’esito delle votazioni a Montecitorio si preannuncia più che incerto. Pallottoliere alla mano, la maggioranza disporrebbe soltanto di 3 voti di vantaggio. Una situazione particolarmente malferma, che potrebbe portare alla “capitolazione” del responsabile dei Beni culturali nel caso in cui qualche anima  (ir)responsabile decidesse di votargli contro. In un quadro così precario, a fare la differenza potrebbero essere anche i due voti degli esponenti dell’Svp, il partito dell’Alto Adige: “E’ certo – ha anticipato il governatore Luis Durnwalder – che avremo difficoltà a votare la fiducia visto che egli (il ministro Bondi, ndr) si ostina a restaurare il monumento alla Vittoria di Bolzano mentre è chiaro che i problemi di questo settore in Italia sono altri”.

Maria Saporito

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