SBK, al via i primi test stagionali a Portimao. Svetta Jakub Smrz

Nonostante temperatura rigide e cupi nuvoloni neri all’orizzonte, a Portimao sono iniziati ufficialmente i primi test invernali per tutte le squadre iscritte al mondiale Superbike. Un momento delicato ed importante, visto che per la prima volta si può avere un confronto diretto tra tutte le squadre, che cercheranno di portare al limite i nuovi componenti, scoprendo la reale condizione agonistica ottenuta e cercando migliorie in vista della prima gara in Australia. Nulla ancora è definito, però è sempre meglio partire col piede giusto evitando clamorosi ritardi o scoprendo eccessive debolezze.

Nonostante anche la categoria Supersport abbia gommato il tracciato, i tempi in generale sono rimasti abbastanza alti, segno che almeno per oggi non vi è stata una particolare attenzione per il cronometro. Non per questo però la prima posizione odierna di Jakub Smrz ha poco significato, vista la particolare situazione del pilota ceco e sopratutto del suo nuovo team. L’anno scorso infatti Smrz era in forza al team PATA con una Aprilia RSV4 mentre invece oggi è ritornato con una Ducati 1198. Un importante cambio di moto che però non ha intaccato il suo stile e bravura, trovandosi immediatamente a suo agio e riuscendo a girare con ottimi ritmi. Stesso discorso vale per la squadra Effenbert Liberty Racing, nata solo quest’anno eppure già capace di costruire un progetto concreto e solido.

Notizie positive anche sul fronte Honda. Il giovane Rea oggi si è classificato secondo, dopo però aver mostrato a tutti di essere tornato in splendida forma segnando una impressionante sequenza di giri veloci. La moto giapponese pare molto migliorata rispetto all’anno scorso e l’inglese si vuole subito candidare come uno dei pretendenti al titolo. Terzo il debuttante Eugene Laverty, sempre più a suo agio sulla Yamaha R1 nonostante i pochi test a disposizione. Un approccio con il mondo della Superbike ottimo, che fa sperare per il futuro. Tom Sykes invece conferma la crescita e validità della nuova moto Kawasaki, riuscendo a tenere il passo dei migliori e terminando la prima giornata in quarta posizione, cosa impensabile sino a pochi mesi fa.

Biaggi e Checa invece hanno preferito testare nuovi componenti evitando la ricerca del giro veloce (anche se lo spagnolo del team Althea Racing è stato protagonista di una caduta). La classifica li vede al quinto e sesto posto, ma c’è ancora tempo per migliorare. Curioso e simpatico il cappellino di Max Biaggi, con al centro il classico numero 3 e a lato un foglietto di carta con scritto il numero 1. Semplice spiegazione dell’indecisione che il romano ha nel scegliere la numerazione per la nuova stagione. Difficoltà invece per Marco Melandri, alle prese ancora con i dolori alla spalla appena operata e sopratutto di Ayrton Badovini, ultimo nonostante una condizione fisica ottima ed una moto conosciuta e veloce. Restano ancora due giorni prima che i garage si richiudano, per poi riaprisi solo in Australia alla vigilia del primo appuntamento iridato. I motori sono tornati a ruggire, ancora poco e torneranno anche le emozioni.

Riccardo Cangini